I Granatieri di Sardegna rinnovano per la 248esima volta la storica tradizione al Duca di San Pietro, Don Alberto Genovese

ROMA – I Granatieri di Sardegna rinnovano per la 248esima volta la storica tradizione al Duca di San Pietro, Don Alberto Genovese.

I GRANATIERI DI SARDEGNA E IL DUCA DI SAN PIETRO

Il 16 febbraio, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma, i Granatieri di Sardegna hanno commemorato il Duca di San Pietro, Don Alberto Genovese, nella celebrazione della Santa Messa in occasione dell’anniversario della sua morte il 10 luglio 1744 Don Bernardino Antonio Genovese, Duca di San Pietro, patrizio sardo, levò in Cagliari a sue spese il Reggimento di Sardegna, che diverrà, il 20 aprile 1850, Cacciatori di Sardegna. Nel 1776 suo figlio Don Alberto Genovese donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte. L’uso era in apposita scritta e prevede, tra l’altro, “perpetuamente celebrar…anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte“. Il 19 marzo del 1852 il Reggimento Cacciatori di Sardegna è soppresso e fuso nei due Reggimenti Granatieri costituenti la Brigata Granatieri Con le venti compagnie, tra ordinarie e scelte, dei due Reggimenti di Granatieri, con le dieci compagnie del Reggimento Cacciatori, si compongono otto battaglioni, di quattro compagnie ciascuno, quattro per ogni Reggimento. La Brigata, così riconfigurata, prende il nome di Brigata “Granatieri di Sardegna” su due Reggimenti Granatieri di Sardegna. Per l’avvenuta fusione, ai Reggimenti Granatieri di Sardegna passa il godimento dei frutti del cospicuo lascito che il Duca di San Pietro aveva fatto al suo Reggimento. Dalla morte del benefattore, i Reggimenti Granatieri di Sardegna in armi hanno sempre onorato il proprio obbligo di fedeltà. Una Santa Messa di suffragio viene celebrata il 18 febbraio di ogni anno, alla presenza dei propri reparti in armi, anche in periodo di guerra.

IL SUFFRAGIO

È nel culto delle memorie che il rito in suffragio di Don Alberto Genovese, nell’anniversario della sua morte, si rinnova tuttora, il 16 febbraio 2024. Il luogo è la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma. Presenti i protagonisti della cerimonia del Duca di San Pietro: gli eredi, i celebranti, le autorità, ma, innanzitutto i Granatieri di Sardegna in armi. Poi lo sfilamento in parata per le vie della Capitale, inquadramento con le bandiere di guerra del 1°, 2° e 3° reggimento e i Comandanti con sei compagnie in grande uniforme di rappresentanza oltre ovviamente la musica d’ordinanza, il medagliere nazionale dell’Angs. Al catafalco, ai lati il picchetto nell’uniforme del 1776, data del munifico lascito. La cerimonia assume il carattere di una manifestazione prestigiosa, solenne e altamente rappresentativa in quanto personalità civili e militari. Granatieri in servizio ed in congedo sentono in essa l’espressione semplice e pura della forza della tradizione e del senso dell’onore militare.

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