PINEROLO – I Granatieri di Sardegna ricordano il capitano Mario Bassino eroe della Prima Guerra Mondiale.
I GRANATIERI DI SARDEGNA RICORDANO UN VALOROSO PINEROLESE CAPITANO MARIO BASSINO
Nella mattinata del 16 febbraio, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma, ha avuto luogo la solenne Santa Messa in suffragio di Don Alberto Genovese Duca di San Pietro alla presenza delle tre Bandiere di Guerra dei Reggimenti Granatieri di Sardegna. Alla Santa Messa, officiata dallāOrdinario militare Monsignor Santo Marcianò, erano presenti: il Prefetto di Roma e le massime autoritĆ militari. LāAssociazione Nazionale Granatieri di Sardegna era rappresentata dal Medagliere con il Presidente nazionale, un folto numero di Labari e Colonnelle dei Centri regionali e delle Sezioni e una nutrita schiera di Granatieri. Al giorno dāoggi, in un contesto sociale caratterizzato da profondi mutamenti, ĆØ difficile trovare ideali cosƬ radicati come quelli espressi nella cerimonia del Duca di San Pietro: dopo ben 248 anni, i Granatieri riescono, in questo evento, a esprimere valori importantissimi quali orgoglio, senso di appartenenza, disciplina e profonda riconoscenza nei riguardi del loro ābenefattoreā. Nel pomeriggio, i Granatieri di Pinerolo e Torino guidati dal presidente regionale Claudio Gariglio hanno deposto fiori sulla tomba al Cimitero del Verano del Capitano Bassino al quale ĆØ intitolata la sezione di Pinerolo.
UN VALOROSO PINEROLESE CHE POCHI CONOSCONO
Per non dimenticare, a coloro che verranno, perchĆ© non vada dispersa e sia continuata la traccia della nostra storia, riportiamo la memoria del Capitano Mario Bassino, tratta dal Museo Storico dei Granatieri a cura del generale Ernesto Bonelli: “Il Capitano Mario Bassino che nasce da una famiglia dell’alta borghesia di Pinerolo ā il padre Avvocato Teodoro Bassino ĆØ stato un Ispettore Superiore presso il Ministero delle Finanze ā si arruola in giovane etĆ nell’Esercito Italiano e viene assegnato al 1° Reggimento Granatieri. Nel gennaio 1909 viene impegnato con il Reggimento durante le operazioni in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto di Messina del 28 dicembre 1908″. Dal libro del generale Nicolò Giacchi. “I Granatieri di Sardegna nell’impresa libicaĀ», risulta che il Tenente Bassino partecipò alla guerra italo -turca del 1911-1912 – inquadrato nel 6° Battaglione indigeni eritrei. Durate tale campagna fu insignito della prima Medaglia d’argento al valor militare con la motivazione indicata sempre nel libro di Giacchi. Rientrato in Italia agli inizi del 1915, venne inquadrato nel 2° Granatieri e nel solo 1915, per il suo eroico comportamento, gli vennero concesse tre Medaglie di bronzo. Non si hanno ulteriori notizie agli atti del Museo sull’Ufficiale se non la disposizione impartita nell’ottobre 1916 dal Generale Pennella, Comandante della Brigata Granatieri sul Cengio, relativamente alla costituzione di un Battaglione chiamato appunto Ā«BassinoĀ» con i Granatieri tratti da entrambi i Reggimenti. Si ritiene che il Battaglione nel 1917 abbia operato alle dipendenze di altra UnitĆ e durante questo periodo all’Ufficiale furono concesse la seconda Medaglia d’argento e le altre due Medaglie di bronzo. Il valoroso Capitano morƬ in combattimento sul basso Isonzo. In suo ricordo la cittĆ di Pinerolo intitolò una strada“.
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