I Granatieri di Sardegna della Valsusa ricordano il 361° di fondazione della specialità di GIANCARLO SIBILLE

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La Botega del Gelatè

SUSA – Festa in Valsusa: il 18 aprile 2020 ricorre il 361° anniversario della fondazione del Reggimento Guardie, il primo reparto permanente d’Europa, da cui i Granatieri di Sardegna discendono in linea diretta. Era infatti il 18 aprile 1659. A Torino il duca di Savoia Carlo Emanuele II nel quadro della riforma degli apparati dello stato, “levò” il primo reggimento d’ordinanza  della sua armata sabauda. Fu chiamato “nostro”. Ponendolo primo nell’ordine di precedenza tra i suoi reggimenti ed assicurando al personale, in esso inquadrato, privilegi. È una festa senza festa. E non poteva essere diversamente. L’emergenza Coronavirus ha naturalmente fermato le manifestazioni pubbliche.

UNA FESTA RINVIATA

Spiega il fiduciario Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna Giancarlo Sibille. “Avremmo voluto festeggiare nel capoluogo piemontese tra i granatieri in servizio e in congedo che sono la ragione stessa della nostra presenza. Oggi più che mai dobbiamo essere rigorosi nel rispettare le leggi”. Così predisposti nello spirito, virtualmente si rende omaggio al Duca Carlo Emanuele II. La cui tomba monumentale a Torino è sita nella Cappella della Sacra Sindone, sotto la mirabile cupola del Guarini. Nella parte alta della cappella sono collocati i monumenti funebri rappresentanti i grandi personaggi di Casa Savoia. Come Tommaso I, Amedeo VIII, Emanuele Filiberto e quello di Carlo Emanuele II. Si tratta di un complesso marmoreo eseguito da Innocenzo Fraccaroli nella metà del XIX secolo, epoca in cui si affacciava la necessità di un’iconografia patriottica in stile neoclassico.

L’ATTO COSTITUTIVO

E in tema di cose militari, occorre ora raccontare che l’omaggio a Carlo Emanuele II ha come epilogo una visita all’Archivio di Stato. Lì è custodito l’atto di fondazione del Reggimento delle Guardie, che rappresenta la pietra miliare della memoria storica dei Granatieri di Sardegna. Nella sala che raccoglie i documenti dell’epoca di Carlo Emanuele II, aperto in mostra si può osservare un libro con l’ordine di battaglia dei reggimenti piemontesi dell’epoca. E’ finemente disegnato con inchiostri colorati, che riproduce le uniformi, le bandiere e l’atto costitutivo del Reggimento Guardie. Non una pergamena bollata da sigilli di ceralacca, nulla di particolarmente pittoresco. E’ un foglio d’ordine, di carattere contabile, riportante con fine calligrafia le frasi assai note che dettero origine trecentosessantuno anni fa alla Specialità, con al termine l’esortazione del Duca. “Tanto eseguite e che Dio nostro Signore vi conservi”.

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