I consigli della guida: Lodovico Marchisio tra i Mareschi e le colline moreniche

AVIGLIANA –Ā Nell’ambito delle escursioni mensili sul territorio organizzate dal CAI Sezione di Torino, la sottosezione GEB, il CAI UGET, il GruppoĀ TAM e Commissione CITAM (Tutela Ambiente Montano), il CAI sottosezione di Avigliana conĀ l’Intersezionale Valle di Susa e Val Sangone, il Gruppo Cammino della CittĆ  di Avigliana, il FAI – delegazione della Valle di Susa, Pro Natura, l’Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Cozie, Scuola per Via e Valle di Susa Tesori d’Arte, spiega l’escursione attraverso i sentieri dei laghi, della Palude dei Mareschi e collinare.

Da dove si parte per questa gita?

La gita ĆØ inizia alla stazione di Avigliana per poi trasferirsi al punto di ritrovo del Lago Piccolo – Area FIPS. La camminata ĆØ percorsa sulla sponda ovest del Lago Piccolo (oasi d’incredibile bellezza naturalistica), attraversando i piccoli immissari del medesimo (Rii Grosso, Bui, Giacomino e Freddo), superando poi il Rio Meana (istmo fra i laghi), per portare sul sentiero circumlacuale del Lago Grande (sponda orientale) superando pontili galleggianti sull’acqua.

Poi?

Nei pressi del Ristorante Lago Grande, importante punto di riferimento nel periodo della Resistenza, si visita il Gruppo Sommozzatori ā€œValmessa Subā€ che illustrano con immagini la ā€œvia ferrataā€ situata in fondo al lago (unica per ora al mondo) per scorgere le meraviglie di specie animali e vegetali. Un passaggio al sovrastante Santuario Madonna dei Laghi, quindi alla Baia Grande, transitando poi di fronte alla sede aviglianese dell’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie.

Si arriva ai Mareschi?

Percorso il sentiero che attraversa la Palude dei Mareschi (Area SIC – sito d’interesse comunitario – e ZPS – zona di protezione speciale), si osserva l’unico emissario del Lago Grande (il Canale Naviglia, che raggiunge la Dora Riparia). Successivamente il sentiero S501 (CAI 150) che raggiunge il Monte Capretto, si prosegue per ā€œPera Pianaā€ (caratteristica formazione rocciosa – rocce montonate – residuo della glaciazione), per arrivare poi a un’altra meraviglia naturale che ĆØ il ā€œRoc di Pera Pianaā€ (caratteristico monolito alto 18 m). Raggiunta la cima delle Rocce Rosse, si scende quindi all’intaglio o colletto del CulatĆØ, e successivamente si risale, anche tramite un breve tratto attrezzato per raggiungere quindi la cima del Monte Pezzulano con i ruderi del Castello Sabaudo. Successiva discesa con breve osservazione e visita di alcune delle innumerevoli bellezze del Centro Storico Medioevale: Villa Cantamerlo, Piazza Conte Rosso – cuore del centro storico – con gli edifici, portici, pozzo trecentesco, Chiesa di San Giovanni, Torre dell’Orologio, i resti della cinta muraria e della Porta Folla, la lapide con la poesia dedicata ad Avigliana di Primo Levi, Porta Ferrata, Piazzetta Santa Maria con le sue pregevoli costruzioni, la vecchia Chiesa di Santa Maria Maggiore, l’Oratorio del Gesù, la Porta Santa Maria, la Casa del Beato Umberto e la Casaforte dei Savoia.

Lodovico Marchisio – Guida CAI UGET.

  • Corso Francia, 192 – Parco Tesoriera – Torino Telefono: 011.537983 email:Ā caiuget@caiuget.it

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