I consigli della guida: Lodovico Marchisio passeggiata al canale Maria Bona

AVIGLIANA –Ā Esistono luoghi magici che accontentano davvero tutti, perchĆ© per gli escursionisti non allenati quest’itinerario ĆØ l’ideale, ma lo ĆØ pure per chi volesse solo portare bambini e cagnolini a spasso, anche se a valle del sentiero vi ĆØ un discreto vuoto, tanto di essere in grado di offrire anche ai palati più esigenti la giusta adrenalina, ma una rete di sicurezza rende possibile questo sentiero a tutti avendo in prevalenza molti tratti pianeggianti (tutto il canale Maria Bona) e nei punti esterni al canale, poco dislivello, quindi accessibile anche ai ā€œdiversamente abiliā€ se accompagnati. Da Torino si percorre fino a Susa tutta la bassa Valle di SusaĀ per l’autostrada del Frejus o per la strada statale del Moncenisio per la SS25 (o anche per la SS24), da dove occorre seguire le indicazioni per il Colle del Moncenisio fino a Giaglione (sempre con la SS25) e dopo svariati tornanti si giunge all’ampio incrocio a sinistra incrociando la strada per la suadente Val Clarea (SP 122).

Canale Maria Bona
Canale Maria Bona

Passeggiata al canale Maria Bona di Lodovico Marchisio

Da qui in un ambiente bucolico, percorrere la statale per un Km e giunti al Pian d’le Ruine, proseguire a destra per un centinaio di metri posteggiando a bordo strada, nei pressi delle Case Boliù (prima di una galleria) in un luogo veramente suggestivo ed attraente. Per gli alpinisti a monte della ā€œGran Rotsaā€ e a ridosso del canale vi sono più di 50 vie dā€˜arrampicata per tutti i gusti e con altezze diverse rimanendo ai rocciatori solo più l’imbarazzo della scelta! Quindi chi ha la fortuna di scoprire questo sito non lo abbandona più! Creata, perchĆ© lo merita, la giusta aspettativa non ci resta che andare a percorrerlo. Per raggiungere a piedi la partenza del percorso per il Canale di Maria Bona, a destra della strada provinciale, reperire l’evidente inizio del ā€œsentiero Balconeā€ (S.B.) n.820B che, transitando tra baite e case in rovina si snoda sinuoso alternativamente fra ombrose boscaglie di acacie e le verticali pareti granitiche della Gran Rotsa (rinomata e agevole palestra di roccia), fiancheggiando sempre il gorgogliante Canale di Maria Bona. Proseguendo lungo il rilassante percorso, sempre reso pulito e sicuro, non mancando gli scorci panoramici in alto, sul prospiciente Vallone di Tiraculo o la Cima AriĆ  e in basso, talvolta su strapiombi di oltre 200 metri, attraverso ombrosi boschi o esposti al sole si arriva alle ā€œpreseā€ ove il Canale attinge le acque, nella localitĆ  di Grange Buttigliera al termine del Sentiero 820b dal quale si fa rientro ad anello (a tratti sull’asfalto) al punto da cui siamo partiti.

Una nobildonna di Giaglione

ƈ d’obbligo a questo punto un po’ di storia del Canale, che prende l’acqua dalle prese poste nel cuore della Val Clarea a 1100 metri circa, presso le Grange Buttigliera. Esso deve il suo nome a quello di una nobildonna Giaglionese, giĆ  moglie del Signore Feudatario locale, tale Andrea Aschier de Jalliono quale contributrice dei fondi che hanno potuto dare inizio ai lavori. Come si può intuire, percorrendolo, ĆØ stato interamente scavato nella roccia viva, dalla popolazione Giaglionese, terminandolo nella metĆ  del XV secolo da progetti iniziati a fine dal 1200. Da tale opera di artigianale ā€œingegneria idraulicaā€, la popolazione locale ebbe grande vantaggio sull’attivitĆ  e sviluppo, potendo provvedere all’irrigazione e coltura delle campagne fino ad allora impossibile se non incanalando i ruscelli di scioglimento stagionale, limitati a inizio primavera.

Lodovico Marchisio – Accompagnatore emerito del Club Alpino Italiano.

  • C.A.I. Sezione di Torino – Convegni – Sala degli Stemmi al Monte dei Cappuccini – Sede:Ā Ā Via Barbaroux, 1 011.546031- email: segreteria@caitorino.it.

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