Gravere: allestito dall’associazione “Fedelissimi della Losa” il presepe artistico come segno di speranza per un futuro di pace

GRAVERE – Gravere: allestito dall’associazione “Fedelissimi della Losa” il presepe artistico come segno di speranza per un futuro di pace.

IL PRESEPE ARTISTICO ALLA LOSA DI GRAVERE

Come ormai da tradizione, i “Fedelissimi della Losa”, Anna Di Battista e Massimo Curci, hanno allestito il presepe ospitato all’interno della suggestiva Certosa di Madonna della Losa. Il presepe ogni anno viene arricchito di figure in movimento e risulta un allestimento sempre diverso e sempre più ricco. Mai come quest’anno il messaggio di speranza che la Sacra Famiglia ci dona la notte del 25 dicembre parla a tutti, indistintamente. Messaggio di fede e devozione per alcuni o semplicemente simbolo di rinascita per altri, ci mostra la forza della vita nonostante tutto, capace di nascere in mezzo alle avversità e diffondere con la semplicità della sua esistenza una scintilla di speranza nel futuro. A questo punto non resta che incamminarsi verso questa splendida borgata per visitare il bellissimo paesino immerso nella natura, ed ammirare l’arte presepiale. Questo allestimento emozionante e originale, nella certosa medievale, ripropone con grande attenzione in ogni dettaglio le scene della Natività. Una pregevole opera che merita di essere ammirata, un gioiello che vale assolutamente la pena di vedere.

A GRAVERE ALLA CERTOSA DELLA LOSA

Le visite sono aperte al pubblico con orario dalle 14,30 alle 18,00: i giorni 08, 10, 11, 17 e 18 dicembre; dal 23 dicembre al 08 gennaio 2023 tutti i giorni; dal 14 gennaio al 05 febbraio solo i fine settimana (Sabato e Domenica). Nei giorni stabiliti, potrebbe capitare che la Certosa rimanga chiusa, causa eventuali forti nevicate o qualche imprevisto da parte degli organizzatori in quanto non residenti in borgata. Per informazioni si può chiamare il numero 333 92 94 547.

gravere certosa losa

LA CERTOSA DELLA LOSA

La Certosa della Losa risale al XII secolo ed è ubicata a monte di Gravere. Si erge nel cuore dell’omonima borgata, su di una splendida balconata naturale da cui si domina tutta la conca di Susa. Dell’originario monastero rimane solo la chiesa con il grazioso campanile romanico. Le volte dell’antico oratorio certosino conservano un ciclo affrescato con la raffigurazione dei Dodici apostoli, datato al primo Quattrocento, opera del Maestro di San Bernardo a Lajetto, cui si sovrappone in parte un analogo ciclo seicentesco. Secondo Natalino Bartolomasi, storico della valle, il toponimo LOSA rimanda ai significati di carattere megalitico: forse in quella località, in epoca assai remota fu eretta un’imponente lastra di pietra, per consacrare il sito al culto della divinità secondo l’uso delle popolazioni primitive.

LA STORIA DELLA CAPPELLA

La storia della cappella è legata alla presenza certosina. Grazie ad una donazione del conte Tommaso di Savoia, si insediò nel 1189 una delle prime comunità monastiche certosine del Piemonte. La cessione dei fertili pascoli della zona ai monaci fece sì che nascessero quasi subito dei contrasti con le popolazioni locali, inoltre la relativa vicinanza della località a Susa poco si adattava al bisogno di isolamento prescritto dalla regola monastica. Nel 1198 i certosini della Losa ottennero in dono le terre di Montebenedetto presso Villar Focchiardo, dove si trasferirono già nel 1200. La borgata conserva ancora in parte, in alcune abitazioni, tracce delle architetture tipiche delle certose medievali; le casette che si affacciano sulla piazza lungo il lato nord erano, certamente, le celle dei monaci certosini che vivevano presso la certosa.

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