VALSUSA – Domenica 30 marzo ha avuto luogo la ventiduesima edizione dell’escursione ”Parco della Dora” organizzata da varie sezioni del CAI, dalla delegazione FAI della Valle di Susa, dalla FIE, da Pro Natura Piemonte insieme ai comuni di Avigliana, Almese e Villar Dora. Hanno collaborato anche il Gruppo Ecovolontari Avigliana, il Gruppo Culturale Villardorese, la Società Scientifica I Meridiani, Mountain Wilderness, il Circolo Unicredit Group Piemonte e Valle d’Aosta. In alcuni punti difficili gli Agenti della Polizia Municipale dei comuni di Avigliana e Villar Dora hanno facilitato la viabilità stradale e favorito l’attraversamento pedonale degli escursionisti.
L’escursione ”Parco della Dora” tra Avigliana, Villar Dora e Almese
La giornata è stata coronata da un grandioso successo: all’evento hanno infatti aderito oltre 100 partecipanti. L’escursione prevedeva un ampio percorso ad anello con partenza e ritorno alla stazione ferroviaria di Avigliana, prevalentemente pianeggiante e con un dislivello complessivo di quasi 200 metri. Il gruppo numeroso, dopo i saluti iniziali di Arnaldo Reviglio, degli storici accompagnatori Lodovico Marchisio e di Giampiero Salomone, ha raggiunto la pista ciclopedonale in destra orografica della Dora. Si è poi proceduto lungo il cammino ciclopedonale per il piccolo rilievo roccioso ricoperto da folta vegetazione con la Villa Quagliotti e l’attigua Chiesa della Madonna del Ponte. Qui il narratore FAI Andrea Bonelli ha esposto agli escursionisti curiosità e cenni storici relativi ad esse. In seguito la comitiva è proseguita attraverso i campi, inizialmente fiancheggiando il canale C.I.O., per raggiungere il Ponte Vecchio di Sant’Ambrogio.
Dopo aver attraversato la SS24 si è percorso un sentiero in mezzo alla natura che ha offerto un incantevole paesaggio, poi a fianco del cippo in ricordo di Luigi Baratta e di fronte a ville d’epoca fino a raggiungere il Municipio di Villar Dora con accanto la Cappella di San Rocco. L’esposizione dei cenni storici, aneddoti e curiosità locali relativi a Villar Dora è stata eseguita dall’esperto culturale del territorio Dario Prodan alla quale ha fatto seguito il caloroso benvenuto del sindaco di Villar Dora Norma Tabone. Ulteriori soste illustrative ai piedi del Castello sono state una buona occasione per approfondire le conoscenze del paese come il QR code per poter guardare i docufilm relativi alla storia della Cà Bianca e del Castello e l’opportunità di acquistare alcuni libri in esposizione relativi a storie e curiosità.
Ad Almese
Si è poi raggiunto Almese dove in Piazza Martiri, dopo il saluto altrettanto cordiale del Sindaco Andrea Cavaliere, si è consumato il pranzo al sacco su tavoli e panche messi a disposizione dal Comune. Nella pausa Roberta Maffiodo ha allietato la comitiva con le canzoni popolari “Le Mie Valli” e “Signore delle Cime” e la poesia “L’Amicizia” del poeta e socio GISM Mauro Carlesso. Dopola breve sosta il gruppo ha fiancheggiato il lavatoio, ha raggiunto Punta Piasa e il ponte sul Messa e si è affacciato sul cortile antistante la casa nativa di Scipione Riva Rocci, medico inventore dello sfigmomanometro. In seguito si è arrivati sul piazzale panoramico della vecchia Parrocchiale con l’attigua dimora, ora sede della Casa dell’Amicizia. Poi si è giunti alle borgate Fucinassa e Gambabosco e successivamente alla Goja del Pis; quest’ultimo sentiero in salita offre un incantevole paesaggio naturalistico in mezzo ai boschi che costeggiano il torrente Messa, uno dei principali affluenti della Dora Riparia, e che culmina nella conca fra le rocce erose nei millenni.
In Borgata Giorda
Il gruppo è disceso poi dalla borgata Giorda, ritornando in piazza Martiri, a fianco di un altro ponte sul Messa e alla Cappella dedicata a Sant’Anna e, in sinistra orografica, ha raggiunto il Ricetto di San Mauro, un angolo medievale di Almese, dove i coniugi Maurizia ed Antonio Munaretti hanno illustrato con dovizia di particolari, storia e leggende relative. In seguito si è raggiunto il “parco del Messa”, percorso l’argine destro del torrente e attraverso campi poi la borgata Grangia di Avigliana, dopo esser transitati sul ponticello della Bealera di Rivoli, dove Renzo Tabone ha ricordato la documentazione storica risalente al 1400 che cita la Bealera inserita nel sistema irriguo della Bassa Valle di Susa. Dopo aver fiancheggiato la Cappella dedicata alla Madonna della Neve e percorso un tratto di via Almese si è transitati presso l’area “Corona Verde”.

































