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giovedƬ, 5 Marzo 2026

Gli obiettivi per il 2026 della Regione Piemonte

TORINO Avvio dei cantieri dei nuovi ospedaliĀ eĀ misure per la casaĀ sono i tra i principali obiettivi del governo regionale per il 2026 illustratiĀ dal presidente Alberto Cirio, dagli assessoriĀ e daiĀ sottosegretariĀ nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel Grattacielo Piemonte. L’apertura ĆØ stata riservata allaĀ sanitĆ  piemonteseĀ e alle sfide del 2026, a partire dall’abbattimento delle liste di attesa, dal nuovo Cup e dal grande piano di edilizia sanitaria. Particolare attenzione ĆØ stata dedicata al Parco della Salute e della Scienza di Torino, con l’annuncio dell’avvio della Conferenza dei servizi, e ai nuovi ospedali di Cuneo, per il quale il 9 marzo sarĆ  pubblicato il bando per la progettazione, di Novara, con la nomina nei giorni scorsi da parte del Governo del commissario straordinario Marco Corsini, e del VCO, con l’individuazione della localizzazione del nuovo ospedale unico a Piedimulera.

Ā«Nel 2025 ci eravamo dati come obiettivi l’apertura del Tenda, dell’Asti-Cuneo e del nuovo tunnel del Frejus, la misura di sostegno alla cultura e la tessera Piemove, e li abbiamo raggiunti – ha affermato il presidenteĀ CirioĀ –Ā Per il 2026 abbiamoĀ un obiettivo legislativo,Ā l’approvazione del Cresci Piemonte nelle prossime settimane e la nuova legge urbanistica, eĀ due obiettivi di governo: l’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali, a partire dal Parco della Salute di Torino, e la casa. Approveremo la nuova legge sulla casa e lanceremo una misura a favore delle nuove famiglie finanziata con 36 milioni di euro per l’housing sociale che abbiamo individuato con la riprogrammazione del Fesr. Si chiama ā€œUna famiglia, una casaā€ e ha l’obiettivo di ristrutturare almeno mille alloggi dell’edilizia popolare pubblica, che al momento non sono affittabili perchĆ© necessitano di manutenzioni. Metterli a disposizione delle giovani famiglie con figli, con un canone massimo di 150 euro al mese, ĆØ una misura che sostiene la famiglia e natalitĆ , perchĆ© spesso non si fanno figli a causa delle incertezze economiche e quella legata alla casa ĆØ una di queste. Inoltre, consente di riqualificare immobili in zone importanti delle nostre cittĆ . Stiamo lavorando con gli uffici per mettere a punto la legge, che poi costruiremo nei dettagli con il Consiglio regionale. Si tratta di una azione innovativa, che non ha eguali in Italia e può rappresentare una risposta potentissima alle esigente delle nuove famiglie e dei giovaniĀ».

A questo si aggiungeĀ un piano strategico per la neveĀ e per il rilancio dei comprensori sciistici, anche alla luce degli investimenti che il governo ha fatto per Milano Cortina 2026, che entro giugno la Regione presenterĆ  al governo e alla Commissione europea per individuare risorse sulla programmazione 2028-2034.

Particolare attenzione sarĆ  dedicata aiĀ grandi eventi, una trentina di appuntamenti internazionali a partire dalle Nitto Atp Finals, per le quali quest’anno inizia il nuovo quinquennio, e alĀ rilancio del polo fieristico del Lingotto,Ā per il quale la Regione conferma la disponibilitĆ  a investire risorse, insieme al Comune e alla Camera di Commercio, per l’eventuale acquisizione dell’immobile.

Le dichiarazioni degli assessori regionali

Elena Chiorino, vicepresidente, assessore a Istruzionee merito, Diritto allo studio universitario, Lavoro, formazione professionale e welfare aziendale, Rapporti con le societĆ  a partecipazione regionale.

Ā«Creare opportunitĆ  per i nostri cittadini significa continuare ad ampliare il ventaglio degli strumenti disponibili, affinchĆ© siano realmente accessibili e utilizzabili da famiglie, giovani, donne e imprese. ƈ un lavoro costante, che portiamo avanti su tutti i fronti e che intendiamo continuare a integrare e rafforzare. Nel corso di quest’anno dedicheremoĀ particolare attenzione adĀ A.L.Fa., una misura centrata sul welfare aziendale, ma anche sulla creazione di nuova occupazione, con un’attenzione specifica alle donne e alle famiglie. Uno strumento pensato per garantire a tutti la possibilitĆ  di praticare sport, di essere sostenuti nel pagamento delle rette scolastiche e di ricevere un supporto concreto per chi ha responsabilitĆ  di cura nei confronti di persone anziane o con disabilitĆ . Accanto a questo, si apre una grande sfida che non possiamo eludere: quella dell’intelligenza artificiale. Per questo stiamo investendo sullaĀ formazione dei formatori in ambito IA. Torino ha la grande opportunitĆ  di ospitare la sede nazionale dell’Intelligenza Artificiale e, in stretta collaborazione con questa realtĆ , lavoriamo per costruire competenze adeguate da trasferire a imprese, cittadini e lavoratori. Un impegno necessario per mantenere alta quella capacitĆ  competitiva che rende il nostro sistema forte e riconosciuto nel mondoĀ».

Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi.

Ā«Nel 2026 come Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte stanzieremoĀ oltre 58 milioni di risorse recuperate dallo scorso PSRĀ 2021-22. Apriremo nuove sedi della Fondazione AgrionĀ lavorando sempre su innovazione e ricerca:Ā ne avremo una nuova nel Vercellese per la risicoltura eĀ unaĀ nelĀ Torinese per l’orticoltura. Istituiremo l’Osservatorio del vino che ci aiuterĆ  ad andare a scoprire nuovi mercati. Rafforzeremo il rapporto fra l’ente pagatore nazionale Agea e quello regionale Arpea per velocizzare i pagamenti e ridurre i costi, ma soprattutto scriveremo la nuova legge di riforma dei consorzi irrigui.Ā Continueremo a sostenere la nascita diĀ nuovi distretti del CommercioĀ e completeremo il finanziamentoĀ di quelliĀ esistenti, andando anche qui a ritoccare la legge regionale, che ha più di 25 anni. SarĆ  rideclinato l’Osservatorio turistico, in un momento in cui tutto sta andando bene per il nostro turismo che cresce con grandi numeri e grandi percentuali.Ā SaremoĀ presenti a 66 fiereĀ eĀ borse internazionaliĀ con una campagnaĀ promozionaleĀ senza precedenti per la Regione Piemonte. RafforzeremoĀ gli investimenti per lo sport di base, fondamentale per i nostri ragazzi. Faremo uscire i bandi per la riqualificazione dell’impiantistica, l’efficientamento energetico, le energie rinnovabili. E soprattutto, in accordo con Sport e Salute, con il ministro Abodi e con il Coni andremo a costruire un nuovo impianto di programma che sicuramente ci porterĆ  risorse importantiĀ».

Enrico Bussalino, assessore all’Autonomia, Sicurezza e Polizia locale, Immigrazione, Logistica e Infrastrutture strategiche, Enti locali.

Ā«Il 2025 ha rappresentato un anno importante per la Regione Piemonte, in particolare sul fronte delle infrastrutture strategiche. L’apertura dell’Asti-Cuneo ha segnato un traguardo atteso da decenni, dimostrando come il lavoro costante e la collaborazione tra enti possano tradursi in risultati concreti per i territori. Il 2026 sarĆ  un anno altrettanto decisivo. Per le infrastrutture strategiche puntiamo all’avvio dei lavori della Pedemontana piemontese e dello scalo merci di Alessandria, opere fondamentali per la competitivitĆ , la logistica e lo sviluppo economico regionale. Sul versante degli enti locali, l’obiettivo ĆØĀ la stesura del disegno di legge di riforma delle Unioni di Comuni, per rendere più efficaci ed efficienti i servizi e rafforzare la capacitĆ  amministrativa dei Comuni. In tema di sicurezza, verrĆ  approvato ilĀ Piano per la sicurezza integrataĀ del Piemonte, con lo scopo di rafforzare il coordinamento tra istituzioni e garantire maggiore tutela ai cittadiniĀ».

Marina Chiarelli, assessore alla Cultura, Pari opportunitĆ  e Politiche giovanili.

Ā«Apriamo il 2026 con una visione chiara e coerente con il mandato che ci ĆØ stato affidato. Cultura, Pari opportunitĆ  e Politiche giovanili non sono ambiti separati, ma parti di un’unica strategia di sviluppo. Sono la base su cui costruire una comunitĆ  più giusta, inclusiva e capace di futuro. In questi anni abbiamo costruito; ora ĆØ il tempo di consolidare. Il bilancio 2026 lo dimostra in modo concreto:Ā oltre 45 milioni di euro di risorse regionali, statali ed europee investite sui territori. Abbiamo scelto di confermare e rafforzare l’impegno su questi pilastri, garantendo continuitĆ , programmazione e stabilitĆ  a chi lavora nei territori e per i territori, nei luoghi della cultura. Regione Piemonte sceglie cosƬ di fortificare in modo strutturale la propria politica culturale, non solo aumentando le risorse, ma intervenendo sugli strumenti. Qui si colloca la misura ā€˜Rafforza Cultura’, un’iniziativa strategica regionale pensata per sostenere concretamente associazioni ed enti culturali, semplificando il loro lavoro quotidiano e rafforzandone la sostenibilitĆ . Dal nuovo sistema culturale regionale, capace di evolvere rafforzando l’identitĆ  dei territori e valorizzando il prodotto culturale specifico di ciascuna realtĆ  del Piemonte, nasce il manager della cultura, chiamato a tenere insieme visione culturale, capacitĆ  progettuale e sviluppo territoriale. Saranno attivateĀ nuove linee di sostegno, capaci di intercettare e valorizzare le specificitĆ  dei singoli territori superando modelli standardizzati e puntando su una cultura che nasce dalle differenze, non dall’omologazione. Inoltre, il Piemonte ospiterĆ  la ā€˜NID Platform’, la nuova piattaforma della danza italianaĀ in programma dal 1° al 4 settembre 2026, e la Regione farĆ Ā ingresso in Federculture, per essere protagonisti del confronto nazionale sulle politiche culturali e contribuire in modo attivo alla loro evoluzioneĀ».

Marco Gabusi, assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Opere pubbliche e Difesa del suolo, Protezione civile.

«Il 2026 sarà un anno fondamentale per il trasporto in Piemonte, sia dal punto di vista ferroviario, perché si completerà la fornitura dei 71 nuovi treni sulla rete regionale, sia perché si aprirà finalmente la linea Torino-Ceres lungo tutta la sua percorrenza, da Germagnano a Ceres, completando un progetto avviato nel gennaio 2024. Inoltre, entreremo nella fase delle nuove gare di servizio per il trasporto su gomma, che permetteranno di offrire ai territori, ai Comuni e agli utenti servizi più moderni, più efficienti e con un potenziamento significativo anche nei fine settimana. E completeremo il successo della misura Piemove a favore degli universitari piemontesi, estendendola anche alle università private, dando così a un numero maggiore di studenti la possibilità di beneficiare di un servizio concreto e accessibile».

Marco Gallo, assessore allo Sviluppo e Promozione della montagna, Aree interne e GAL, Sistema neve, Tutela delle Aree protette, AttivitĆ  estrattive, Programmazione territoriale, paesaggistica ed urbanistica, BiodiversitĆ , Tartuficoltura.

Ā«Dopo il Cresci Piemonte che ha messo al centro l’efficienza amministrativa come fattore di sviluppo territoriale, l’obiettivo per il 2026 ĆØ portare in ConsiglioĀ la riforma della legge urbanistica 56 del 1977. Il nuovo strumento per la pianificazione urbanistica ruoterĆ  attorno a quattro principi cardine: la sostenibilitĆ , la semplificazione, la rigenerazione urbana e lo sviluppo economico, con un’attenzione particolare alla limitazione del consumo di suolo. LaĀ strategia per la montagnaĀ punterĆ  ancora sul miglioramento della qualitĆ  della vita, completando il piano per la riduzione del digital divide, con un miglioramento della copertura del segnale mobile nelle zone montane, dando forma al pacchettoĀ Vivere e lavorare in montagna. Una serie di azioni per favorire l’arrivo di nuovi residenti e l’avvio o il consolidamento di attivitĆ  imprenditoriali, con particolare attenzione verso le botteghe dei servizi, nella convinzione che le terre alte vanno ripensate anche come spazi di innovazione e crescita. SulĀ sistema neveĀ continueremo a investire risorse per rendere sempre più sicure e competitive le nostre stazioni, con un occhio di riguardo anche alla dismissione dei vecchi impianti non più utilizzatiĀ».

Matteo Marnati, assessore all’Ambiente, Energia, Coordinamento del Tavolo permanente regionale per l’emergenza alla siccitĆ , Innovazione, Intelligenza artificiale, Ricerca, Servizi digitali per cittadini ed imprese.

Ā«Il 2026 vedrĆ  numerose riforme normative. Proporremo laĀ legge sull’insediamento dei data centerĀ che stanno arrivando sul nostro territorio, per la tutela dei campi agricoli dalle speculazioni dei pannelli fotovoltaici, ma incentivarli sulle aree antropizzate e sulle cosidette “aree di accelerazione”, tutelando i nostri paesaggi. Poi la legge diĀ riforma sulle bonifiche ambientali, che in Piemonte interessano oltre 1500 siti. Avremo inoltre a disposizione quasi 100 milioni di euro per molteplici incentivi negli ambiti urbani, per privati, imprese ed enti locali. Vi saranno incentivi per migliorare le caldaie, sostituire le automobili ed anche per lo smart working. Previsti finanziamenti per importanti infrastrutture nei comuni, dagli interventi di pedonalizzazione delle piazze alla forestazione urbanaĀ».

Maurizio Marrone, assessore alle Politiche sociali e integrazione socio-sanitaria, Emigrazione, Cooperazione decentrata e internazionale, Usura e beni confiscati alla criminalitĆ  organizzata, Interventi a favore delle vittime delle mafie, Politiche della casa, delle famiglie e dei bambini.

Ā«In questo 2026, come Politiche sociali, erogheremoĀ 5 milioni di euro per i caregiver familiari, che sostengono in casa i propri cari con gravi patologie o disabilitĆ  invalidanti. Diventeremo cosƬ un’avanguardia a livello nazionale nel sostegno alle famiglie fragili, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni. Colpiremo poi iĀ ā€œras delle soffitteā€Ā per risanare le periferie urbane e trasformare i covi del degrado in case popolari per far scorrere le graduatorie di chi attende in emergenza abitativa.Ā Raddoppieremo lo stanziamento per il voucher Vesta, il buono che ha giĆ  sostenuto 10.000 famiglie piemontesi nell’accesso ai servizi per l’infanzia. Con i 20 milioni di euro stanziati per il 2026, Vesta garantirĆ  finalmente al ceto medio, troppo spesso escluso dai contributi per la natalitĆ , un sostegno concreto, rapido ed efficaceĀ».

Federico Riboldi, assessore alla SanitĆ , Livelli essenziali di assistenza, Prevenzione e Sicurezza sanitaria, Edilizia sanitaria.

Ā«Con l’approvazione del piano socio sanitario a fine del 2025, la sanitĆ  regionale ha una grande sfida perĀ quest’anno: la sua piena attuazione, partendoĀ dalle principali esigenze che i cittadini ci manifestano,Ā come ad esempio leĀ liste d’attesa, il primo motivo di rinuncia alle cure.Ā Un primo intervento in questa direzione sarĆ  proseguire anche per il 2026Ā con le prestazioni aggiuntive serali eĀ neiĀ fine settimana,Ā su cui abbiamo investitoĀ ulteriori 35 milioni di euro.Ā Una soluzione che,Ā concentrandosiĀ soprattuttoĀ sulle prestazioni conĀ maggioriĀ criticitĆ , ci ha permesso nel 2025 di recuperarneĀ oltreĀ 250.000. Questo sarĆ  affiancato al nuovo CUP, un sistema di programmazione, primo a livello nazionale, integrato con l’intelligenza artificiale; che ci permetterĆ  di dividere cronicitĆ  da primo accesso e restituire follow up automatici, in modo da avere meno chiamate e, di conseguenza, più rapiditĆ , più assistenza sui pazienti cronici, sulle post-dimissioni e sulla prevenzione. Nel 2026 andremo avantiĀ ancheĀ con il grande piano di edilizia sanitaria regionaleĀ daĀ circa 5 miliardi di euro,Ā che consentirĆ  di avereĀ undici nuovi ospedali, tra cui quello del Verbano-Cusio-OssolaĀ individuatoĀ proprio in questi giorni, quattro ampliamenti e grandi ristrutturazioni e poi l’edilizia territoriale, che avvicinerĆ  finalmente la sanitĆ  a tutti i cittadiniĀ grazie aĀ 91 case di comunitĆ , 30 ospedali di comunitĆ Ā eĀ 49 centrali operative territoriali. Ospedali che verranno raggiunti tramite il Corpo logistico sanitario piemontese, un’altra importante novitĆ  del 2026 che prevederĆ  la realizzazione di una rete strutturata e stabile di volontariato in grado di unire le aree periferiche alle cittĆ  e ai servizi sanitariĀ».

Andrea Tronzano, assessore al Bilancio, Finanze e Programmazione economica e finanziaria, Sviluppo delle attivitĆ  produttive, Internazionalizzazione, Attrazione investimenti.

Ā«I dati ufficiali ci presentano un tessuto produttivo in ripresa: secondo Unioncamere Piemonte l’anno scorso il bilancio demografico delle imprese ĆØ tornato positivo: 22.782 nuove iscrizioni a fronte di 21.548 cessazioni, con un saldo positivo di 1.234 imprese e un tasso di crescita del + 0,29%. ƈ un segnale concreto di vitalitĆ  e anche il mercato del lavoro mostra un miglioramento strutturale: il tasso di disoccupazione, secondo i dati Istat, si attesta intorno al 5%, in netta riduzione rispetto ai livelli del 2019. Secondo le previsioni 2026 dell’Ufficio Studi CGIA di Mestre, elaborate su dati Prometeia, il Piemonte si colloca al terzo posto tra le regioni italiane per crescita del PIL prevista nel 2026 (+0,74%). Sono tutti indicatori che confermano la soliditĆ  e la capacitĆ  di tenuta della nostra regione in un contesto economico complesso.Ā Su queste basi proseguiamo con fermezza: conti in ordine, sostegno alla competitivitĆ  e strumenti concreti per le imprese. Lavoriamo su attrazione degli investimenti, accesso al credito attraverso strumenti come il basket bond, rafforzamento del sistema cooperativo e consolidamento della presenza del Piemonte sui mercati internazionali. L’obiettivo ĆØ sostenere crescita e sviluppo in tutti i territori, con politiche strutturali e misurabiliĀ»

Gian Luca Vignale, assessore al Personale, Organizzazione, Patrimonio, Affari legali e contenzioso, Rapporti con il Consiglio regionale, Delegificazione e semplificazione dei percorsi amministrativi, Fondi di Sviluppo e Coesione.

Ā«La prima prioritĆ  ĆØ dare attuazione allaĀ delega sulla semplificazione, approvando un disegno di legge che consenta a enti locali, imprese e cittadini piemontesi di avere una Regione e insieme a sei altri enti locali che siano più amici, sburocratizzando molte parti di macchina regionale. Il disegno di legge verrĆ  presentato il prossimo 16 marzo con il presidente Cirio al Ministro per le riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati. In secondo luogo, la valorizzazione dell’immenso patrimonio regionale, sia in termini di piccole alienazioni di quei beni che non sono strategici, ma soprattutto dei grandi beni faro: dal Forte di Exilles al Borgo Castello a Venaria, alla Bizzarria, alle maniche della Reggia di Stupinigi. In ultimo, continueremo ilĀ potenziamento del Grattacielo, principalmente con l’apertura del Centro Servizi, che deve diventare non solo uno strumento a beneficio della Regione ma un grande polo convegnistico all’interno della cittĆ  di TorinoĀ».

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