Gli Alpini in vetta al Rocciamelone per il loro pellegrinaggio

MOMPANTERO – Anche quest’anno come di consueto si ĆØ tenuto l’annuale pellegrinaggio degli Alpini in vetta al Rocciamelone. Alle sei e trenta, zaino in spalla, partenza verso la vetta. In marcia gli alpini provenienti dai rifugi Ca’ d’Asti, Stellina e Ernesto Tazzetti. Sotto un cielo che prometteva una splendida giornata. Verso le sette la salita, poi la vetta.

IN VETTA

Un tranquillo cammino sino alla vetta dove, di lƬ a poco, si apriva una meravigliosa vista sulle valli di montagna. Si alzava un filo di vento che diradando le nuvole dava spazio ai primi raggi di un caldissimo sole. L’inossidabile Fulgido Tabone preparava l’altare da campo per la Messa che quest’anno ĆØ stata celebrata per questo pellegrinaggio in onore della Madonna dei Ghiacciai. Ecco la Capanna Gnifetti a 3647 metri sul Monte Rosa, in una sorta di gemellaggio con il santuario del Rocciamelone.

DALLA VALSUSA

Durante la celebrazione, attorno all’altare, era schierato il Vessillo Sezionale. Accompagnato dai gagliardetti di Bussoleno, Caprie, Chianocco, Novalesa, Mattie, Mompantero, Sant’Ambrogio, Vaie, Villar Dora, Caselle. Ed in ultimo Sestriere alla sua prima in vetta. Presenti anche i gagliardetti di Collegno, Trana della Sezione di Torino e il gagliardetto di Frassinetto della sezione di Ivrea. Tanta gente in vetta. Tutti animati come sempre da spirito di grande devozione. La preghiera dell’alpino ĆØ stata letta e accompagnata da momenti di grande emozione cui seguivano le parole conclusive del celebrante. Si ĆØ voluto rimarcare la vicinanza che lega la bellezza di questa Cima con la statua della Madonna con il santuario più alto d’Europa. A quella che ĆØ la Cappella più alta d’Europa dedicata alla Madonnina dei Ghiacciai.

IL GENERALE FERRETTI

Come di consueto al termine della messa veniva allestito da Fulgido Tabone, con la nipote Paola, un piccoloĀ rinfresco con pasticcini, bicchiere di vino o tazza di the bollente, apprezzatissimo in questa fredda giornataĀ estiva.Ā La tradizione ĆØ stata ancora una volta rispettata nel ricordo del Generale Ferretti che nei lontani anni 20,Ā quale Presidente dell’ANA Valsusa, decise che l’ultima domenica di luglio sarebbe stata la data del pellegrinaggio annuale degli alpini della Valsusa alla Madonna del Rocciamelone, Lui che da tenente anziano ebbe il compito nel giugno 1899 di dirigere la complessa operazione per il trasporto in vetta degli otto pezzi in cui la statua era stata scomposta. Un arrivederci al prossimo anno con rinnovato entusiasmo.

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