Giovanni D’Alfonso, io non ho dimenticato: la storia di Bruno D’Alfonso all’Istituto Ferrari di Susa

SUSA Un incontro per onorare la memoria e trasformare il dolore in testimonianza civile: lunedƬ 9 febbraio, alle ore 9:30, il teatro dell’Istituto Enzo Ferrari di Susa ospiterĆ  un evento di profondo valore storico e umano. Bruno D’Alfonso, carabiniere in quiescenza, prenderĆ  la parola per ricostruire la tragica vicenda del padre, l’appuntato Giovanni D’Alfonso, caduto vittima delle Brigate Rosse il 5 giugno 1975 durante il drammatico conflitto a fuoco presso la cascina Spiotta. Non si tratta solo di una commemorazione familiare, ma di un passaggio di testimone verso le nuove generazioni, affinchĆ© il sacrificio di chi ha servito lo Stato non sbiadisca nel tempo. Attraverso il racconto diretto di Bruno, la storia uscirĆ  dai libri per farsi voce viva, offrendo ai presenti un’occasione unica per riflettere sugli “anni di piombo” e sul valore incrollabile del dovere.

La storia di Bruno D’Alfonso all’Istituto Ferrari di Susa

5 giugno 1975 – Arzello di Melazzo, Alessandria. “L’Appuntato Giovanni D’Alfonso partecipò, con un ufficiale e un sottufficiale dell’Arma, a un rischioso servizio diretto a individuare il luogo di detenzione di un noto industriale sequestrato il giorno prima. Nel corso di un controllo a un casolare in Arzello di Melazzo (AL) – all’interno del quale era sospettata la presenza di malviventi – la pattuglia di cui faceva parte subi una violenta aggressione armata da parte di due terroristi che, dopo aver gravemente mutilato l’ufficiale e seriamente ferito il sottufficiale con il lancio di bombe a mano, tentarono di coprirsi la fuga sparando all’impazzata. Pur se giĆ  colpito alle gambe dalle schegge di uno degli ordigni esplosi, D’Alfonso riuscƬ egualmente a sbarrare la strada ai criminali, affrontandoli in un conflitto a fuoco. Lo raggiunsero più proiettili, ma continuò a far fuoco fino all’esaurimento delle munizioni, riuscendo a ferire uno degli aggressori. Grazie al suo valoroso comportamento, l’operazione potĆ© concludersi con l’uccisione di una terrorista – appartenente alle Brigate rosse – e con la liberazione dell’ostaggio“.

 

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