
CHIUSA DI SAN MICHELE – Per l’undicesimo anno consecutivo una domenica con la Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa. I comuni della Valsusa, in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, organizzano per domenica 20 settembre gli incontri culturali nei siti. Sono quattordici le località della valle che apriranno i loro spazi archeologici con la possibilità di accompagnamenti guidati gratuiti. L’Archeologia e la storia aperte al grande pubblico. Il tema di quest’anno è “la Musica”. In ognuno dei siti archeologici che aderiscono all’iniziativa sarà creato un collegamento tra “la musica” e la cronologia di riferimento. Quindi la Preistoria, l’Età Romana, il Medioevo e l’Età Moderna. Presso i siti verranno organizzate animazioni a tema, dimostrazioni e spettacoli teatrali.
A CHIUSA
A Chiusa di San Michele l’edificio di culto, caratterizzato da una insolita pianta centrale con quattro rientranze curvilinee agli angoli. E’ visibile nelle forme del suo ultimo restauro datato agli inizi del XIX secolo, quando la famiglia Cantore di Chiusa, proprietaria dell’edificio, lo fece adibire a cappella con dedica a San Giuseppe. A quest’epoca risalgono la decorazione interna ad intonaco di colore giallo con zoccolatura in finto marmo. La costruzione dell’attuale copertura, il dipinto in facciata che raffigura la Vergine con il Bambino e San Giuseppe. Il risanamento della chiesa ha costituito l’occasione per le indagini archeologiche che hanno identificato un edificio precedente. Le murature realizzate con pietre legate da malta terrosa di scarsa qualità sono conservate al solo livello delle fondazioni.
DOPO LO SCAVO
Lo scavo archeologico ha inoltre consentito l’individuazione di una muratura rettilinea con andamento nord-sud innestata sul fianco meridionale del monumento antico, identificabile verosimilmente con la porzione della cinta difensiva collegata alla fortificazione. La struttura originaria dell’edificio sembra poi essere stata mantenuta ed utilizzata nei secoli fino alla sua trasformazione in chiesa. E’ infatti visibile al di sopra delle fondazioni più antiche una seconda fase costruttiva rappresentata dalla ricostruzione dei muri di spina e delle quattro torrette, attribuibile al X-XI secolo. Purtroppo lo scavo archeologico all’interno dell’edificio non ha restituito prove sicure per attribuirne l’appartenenza al celeberrimo sistema fortificato delle Chiuse, ma la singolare costruzione non presenta ad oggi neanche elementi contrari a questa suggestiva ipotesi. Una visita per la Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa.
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