GIAVENO – Giaveno: la rinnovata Sala Consigliare intitolata all’ex sindaco Luigi Cugno (Comune Giaveno).
GIAVENO INAUGURAZIONE NUOVA SALA CONSILIARE E INTITOLAZIONE A LUIGI CUGNO
Ć stata inaugurata, dopo i lavori di rinnovamento, la Sala Consigliare di Palazzo Asteggiano che ĆØ stata intitolata a Luigi Cugno, sindaco dal dal 1975 al 1985.Ā Lo spazio funzionale ĆØ stato protagonista di lavori importanti come: impianto elettrico, acustico e quello di ripresa diretta streaming. Ci sono altri interventi che verranno eseguiti nei nei prossimi mesi, come per esempio la sostituzione degli infissi e altre piccole migliorie. Il grosso dei lavori ĆØ stato fatto, ci ĆØ voluto un poā di tempo purtroppo a causa del ritardo di forniture di alcuni materiali. I lavori sono stati seguiti dall’architetto Paolo Caligaris e dall’āufficio dei Lavori Pubblici del Comune.
LUIGI CUGNO
Luigi Cugno durante i suoi due mandati, dal 1975 al 1985, volle il restauro di Palazzo Asteggiano e lƬ la Sala Consiglio. I dieci anni in cui fu sindaco videro la CittĆ di Giaveno cambiare rapidamente, passare da un paesone provinciale a una moderna cittadina dotata di tutte le strutture necessarie a una popolazione in costante aumento. CosƬ nacquero scuole, acquedotto, fognatura, strade, una trasformazione importante. Erano anche gli anni delle chiusure dei tanti stabilimenti che avevano generato ricchezza per decenni; molte persone si trovavano disoccupate e dovevano reinventarsi. Le sue giunte dovettero gestire anche questa emergenza. Con Cugno si iniziò a pensare anche allāaggregazione sociale, dando vita ad esempio al Centro Sociale Aperto.
IN SALA L’ARTE DI STOISA
Nella Sala Consiglio trovano spazio le opera dell’artista Luigi Stoisa, che ci ha donato diversi quadri per titolo āLe quattro stagioni in Val Sangoneā. Sono quattro grandi disegni a carboncino e terre di Siena su carta da spolvero, uno per stagione. Stoisa, giavenese di borgata Selvaggio ĆØ un artista di fama internazionale, riconosciuto dalla critica come un grande esponente dellāarte italiana, ha riprodotto alcuni particolari architettonici, e non solo, di Giaveno. La sua cittĆ , ĆØ la nostra cittĆ . Il lavoro di Stoisa, come ha scritto Giorgio Verzotti, si pone come āil momentaneo risultato di un confronto con la storia inteso non come il ritrovamento di un valore assodato, che il tempo della realtĆ aveva occultato, ma come ricerca che mette in discussione il valore stesso nel momento in cui lo riattualizzaā.
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