GIAVENO – La “cinta” elettronica di telecamere a Giaveno sarà operativa tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, dopo alcuni giorni di sperimentazione. Occorre soltanto che gli allacci dell’Enel vengano ultimati. È il Consigliere comunale delegato ai Lavori Pubblici, Marco Carbone, che dà notizia del compimento di uno dei 4 progetti del suo piano per la prevenzione e la sicurezza. “Il Sindaco Giacone voleva una città sicura – racconta Carbone – e in tal senso ho indirizzato lo studio delle varie situazioni e la ricerca di possibili interventi”. Le telecamere, in totale 44, controlleranno il traffico, in entrata e in uscita, attraverso 11 porte con 2 obiettivi ciascuna. Queste verranno collocate nelle vie: Torino, tre Confini, Avigliana, Valgioie, Sacra di San Michele, Selvaggio, Colle del Vento, Coazze, Cumiana, Colpastore e Borgata Coccorda.
L’UTILIZZO PER LA SICUREZZA
Le telecamere di Giaveno, in maggior parte sono nuova strumentazione, mentre alcune hanno subìto soltanto un aggiornamento del software. Monitoreranno le strade verificando in tempo reale, su diversi elenchi di Enti nazionali, il numero di targa dei veicoli. L’analisi servirà a individuare vetture non assicurate, non revisionate, rubate o appartenenti a qualche altro tipo di “lista nera”. “Nel caso in cui un’auto rubata transitasse in Giaveno, non ci sarà più bisogno di controllare le registrazioni, quindi di intervenire a posteriori: il software la individuerà non appena avrà oltrepassato una porta, inviandone una foto, l’ora e il luogo d’ingresso agli Enti preposti. In questo modo si pongono Carabinieri, Vigili urbani o servizi di sorveglianza in grado di intervenire tempestivamente” commenta Carbone.
LE ALTRE FUNZIONI
La funzione secondaria delle telecamere sarà raccogliere dati sulla velocità di percorrenza dei veicoli e sul traffico. Si potranno poi usare questi elementi per decidere su quale delle 10 postazioni collocare il velox mobile e relativo vigile. “Non è una scelta per fare cassa – spiega il delegato ai Lavori Pubblici – l’obiettivo è educare al rispetto del Codice della strada”. Il piano per la prevenzione si compone, oltre che della “cinta” elettronica, anche di altri tre aspetti tra di loro complementari: il velox mobile, un funzionamento simile alla ztl per chiudere il centro storico, in determinate fasce orarie o per eventi particolari e la modernizzazione tecnologica della dotazione della Polizia municipale.
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