GIAVENO – Si ĆØ svolta sulla montagna di Giaveno la tradizione feste dell’Assunta Borgata Colpastore. Presente l’amministrazione che ha collaborato con i due priori della Cappella alla riuscita della cerimonia. Una giornata di sole ha accolto i fedeli presso la Cappella dell’angelo della Pace. Presente in zona il monumento all’Angelo della Pace. E’ un monumento magnifico e poco conosciuto. Si raggiunge dalla Borgata Colpastore di Giaveno agevolmente in macchina risalendo pochi tornanti di strada sterrata che conducono ad un ampio parcheggio. La Cappella ĆØ stata costruita negli anni Venti per commemorare i caduti della Valsangone nella Prima Guerra Mondiale. Di qui inoltre si gode una vista incredibile ed insospettata su Giaveno e tutta la Valsangone. Il poggio ĆØ davvero ridente,ornato da belle viti e da un verde rigoglioso.
IL MONUMENTO
Eā dedicato allāAngelo della Pace e fu eretto su iniziativa del cappellano della confinante borgata ColombĆ© di Trana, don Domenico Ponzo. Costruito a ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiali dei Comuni di Giaveno, Coazze, Valgioie, Trana, Sangano, Bruino, Reano e Candiolo. Il tempietto fu benedetto, il 12 ottobre 1919, dal prevosto della Collegiata San Lorenzo in Giaveno, monsignor Antonio Delbosco. Lāedificazione del tempio vide il concorso di numerosi benefattori. In particolare le cronache menzionano il canonino Beniamino Ughetto Barolo. Nel tempio sono ricordati tutti i caduti del Primo e del Secondo conflitto mondiale, i dispersi in Russia ed in mare, gli internati che non hanno fatto ritorno dai campi. Successivamente sono state aggiunte le lapidi del fondatore don Ponzo e del sergente maggiore elicotterista sanganese Marco Matta, caduto in missione di pace nella ex-Jugoslavia, il 7 gennaio 1992.
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