Giaveno: gli studenti del Maria Ausiliatrice emozionano con il Caviardage Questa tecnica può essere d’aiuto anche a chi ha qualche difficoltà di espressione

GIAVENO – Gli allievi delle classi prime della secondaria di primo grado dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Giaveno hanno presentato alcuni lavori realizzati con il metodo Caviardage. Opere veramente emozionanti che esprimono il ricchissimo mondo interiore degli autori. Il Caviardage è un metodo di scrittura poetica ideato da Tina Festa, che aiuta a esprimere la poesia nascosta dentro di ognuno di noi attraverso un processo creativo che parte da una pagina già scritta. Questa tecnica può essere d’aiuto anche a chi ha qualche difficoltà di espressione delle emozioni soprattutto durante l’adolescenza. La parola deriva dal francese caviar, caviale, e rimanda all’atto dell’“annerire”. Si oscurano le parole che non servono, per mettere in evidenza invece quelle prescelte.

L’IMPORTANZA DEL CAVIARDAGE

Il Mag come sempre abbraccia con entusiasmo la didattica innovativa. E il caviardage ne è un interessante esempio. E’ un metodo di scrittura che aiuta a comporre poesie e pensieri attraverso precise tecniche e strategie. Si può partire da un testo già scritto: pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi in formato digitale. Si annerisce poi con tratti di pennarello il testo di una pagina, ad eccezione di alcune parole che, lette in sequenza, danno vita a una piccola poesia, o a un componimento il cui senso è di solito diverso da quello originario. Questa tecnica può essere d’aiuto anche a chi ha qualche difficoltà di espressione delle emozioni soprattutto durante l’adolescenza.

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