Giaveno, i domiciliari per il muratore che aveva ferito un cliente per una mancato pagamento Il ferimento con un piccolo coltello dopo una lite in presenza dei Carabinieri

VALGIOIE – Alla Corte d’Appello di Torino si è concluso oggi, mercoledì 31 gennaio, il processo per tentato omicidio del muratore Enver Kasa, impresario edile italiano di origine albanese di 50 anni residente a Valgioie. L’uomo nel luglio 2016 ferì nella sua abitazione in via Coazze a Giaveno Simone Girardi, 32 anni, suo cliente che non aveva pagato il pattuito per un lavoro.

La pena che dovrà scontare Kasa

I motivi del litigio, che costarono alla vittima un mese di prognosi, erano per  un pagamento di 58 mila Euro anziché i 70 mila che erano stati concordati in favore del muratore per alcuni lavori fatti nella sua abitazione. Kasa, che ha già risarcito il suo ex  cliente, sconterà i restanti tre anni, quattro mesi e 20 giorni di pena dopo l’accordo raggiunto in aula tra il Pubblico Ministero Marina Nuccio e il suo avvocato difensore Stefano Tizzani. In primo grado l’uomo era stato condannato a quattro anni e dunque l’accordo è riproporzionato sull’esiguità del danno e sulla condanna già scontata.

Avendo già trascorso otto mesi ai domiciliari subito dopo l’accaduto ed essendo la pena residua inferiore ai tre anni, potrà scontarla ai servizi sociali. La corte ha inoltre disposto la revoca dell’obbligo di firma a cui l’imputato era sottoposto da poco meno di un anno.