Gara Susa-Moncenisio: trionfa Andrea Grammatico, Canavoso “Una grande giornata con la passione che è rimasta sempre la stessa” La giornata si è conclusa con l’emozionante cerimonia di premiazione

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SUSA – Dopo tre lunghi anni di attesa domenica 29 maggio sono tornati finalmente a riecheggiare i motori in Val di Susa, su quella strada che si inerpica verso il Moncenisio, dove si sono scritte pagine indelebili di storia del motorismo sportivo. Sono trascorsi 120 anni da quel lontano giorno del 1902 quando Vincenzo Lancia scriveva per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro di una gara in salita destinata col tempo a diventare leggendaria. Ci è voluta la forza di volontà di un nome altrettanto grande, quale quello di Mauro Scanavino, per far ripartire le lancette del tempo, dopo la parentesi nella pista del Motor Oasi dello scorso anno.

LA SUSA-MONCENISIO, VINCE GRAMMATICO

Da Vincenzo Lancia ad Andrea Grammatico ne è passata di acqua sotto i ponti della Dora, ma oggi come allora la passione è rimasta sempre la stessa. Forse non è neanche un caso che ad imporsi nella gara della rinascita sia stato proprio un pilota torinese, un giovane dal talento cristallino con un avvenire davanti a sé che si prospetta roseo e foriero di innumerevoli soddisfazioni. Al volante della sua rinnovata Radical Sr4-Suzuki, Grammatico ha bissato il successo già ottenuto tra questestrade nell’ormai lontano 2018, avendo ragione con apparente facilità del ligure Stefano Repetto, che ha messo in atto un pressing incessante, ma alla fine si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio con la sua Fiat Cinquecento-Suzuki.

L’ORGANIZZAZIONE DI SUPERGARA

Nel giorno in cui anche Giove Pluvio, come per miracolo, ha risparmiato la Val di Susa, permettendo all’ormai collaudatissima macchina organizzativa della Supergara di portare a termine in maniera impeccabile tutte le manche di gara sull’asciutto, sul terzo gradino del podio è salito un altro giovane dalle belle speranze, Daniele Patete, in gara con la sua micidiale Fiat X1/9 Volumetrica. Quarto al traguardo si è piazzato Roberto Risso, sempre più a suo agio con l’Osella Pa9/90-Suzuki, mentre in quinta posizione ha concluso Damiano Furnari, messinese trapiantato in Lombardia ormai da parecchi anni, alla sua seconda gara con la nuova BRC-Suzuki. In sesta posizione, invece, ha
concluso il vecchio volpone Gian Pasquale De Micheli su Fiat X1/9, personaggio che ha scritto innumerevoli pagine nella storia del Superslalom e che sembra non avvertire il peso degli anni che passano, mentre settimo al traguardo è stato il giovane Luca Rabino su Kart Cross.

TRIONFO IN GRUPPO SPECIALE

Stratosferico trionfo in gruppo Speciale per il ligure Paolo Bordo, che ha deliziato i suoi numerosi fans con imprese funamboliche al volante della sua micidiale Renault Clio Rs, conquistando un incredibile 8° posto assoluto. In classe S7 si è imposto l’albese Mario Torterolo su Mitsubishi Lancer, altro storico personaggio degli anni ruggenti del Superslalom, mentre in classe S4 non ha avuto rivali Silvio Salino su Peugeot 205. Vittoria in classe S5 per Giuseppe Boschiazzo su Peugeot 106, mentre in classe S2 ed S3 si sono imposti rispettivamente Enrico Franzero su A112 e Franco Quintarelli su Fiat 127.

IL GRUPPO RACING START PLUS

Nel gruppo Racing Start Plus la vittoria è andata a Massimilano Bertani su Opel Corsa Opc, mentre tra le Racing Start tradizionali si è imposto Claudio Barbando su Citroen C2. Lotta col coltello fra i denti in gruppo N tra Alessandro Rozio (Peugeot 106) e Orlando Tartaini (Citroen Saxo), finiti nell’ordine dopo la bandiera a scacchi. In gruppo A, invece, non c’è stata proprio storia, con Simone Giordano che ha sbaragliato il campo grazie alla sua stratosferica Skoda Fabia R5. Tra le piccoline della classe 1150 il migliore è stato Flavio Ribet su Fiat Seicento, mentre tra le 1600 si è imposto Carlo Lisa su Peugeot 106.

AUTOSTORICHE IN GARA

Il gruppo E1 Italia ha visto trionfare Luciano Torchio su Fiat Uno Turbo. Successo in classe 1600 per Massimo Burchiellaro su Peugeot 106, in classe 1400 per Livio Ruggiero su Fiat Cinquecento e in classe 1150 per Giovanni Paone su Fiat 127. Rientro trionfante tra le Autostoriche per il savonese Enrico Magnone, lontano dai campi di gara da ormai troppo tempo, che ha offerto un grande spettacolo al volante della sua Fiat X1/9 e si è messo agevolmente alle spalle Enrico Scorcione e Guido Vivalda, entrambi su Peugeot 205.

A GIAGLIONE

La giornata si è conclusa con l’emozionante cerimonia di premiazione della Susa Moncenisio presso la sede dell’amministrazione comunale di Giaglione, dove i piloti hanno potuto assistere anche alla sfilata degli spadaccini, prima di ritirare i ricchi premi offerti dalla compagine organizzativa. Al calar della sera i motori si sono quindi spenti, con Mauro Scanavino che ha dato appuntamento a tutti tra tre settimane nelle Langhe, in occasione dello slalom Bubbio-Cassinasco.

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