RIVOLI – Il recente voto del Consiglio comunale di Rivoli, che ha approvato l’intitolazione di uno spazio pubblico a Gino Strada, ha acceso un vivace dibattito politico, incontrando la ferma opposizione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (FDI). I consiglieri, tra cui Federico Depetris, pur esprimendo “grande rispetto” per l’impegno umanitario di Strada nelle aree di conflitto e povertĆ , hanno bocciato la mozione, sostenendo che essa celebrerebbe una visione ideologica. L’obiezione principale di FDI non riguarda il medico fondatore di Emergency in sĆ©, ma l’idea di un “mondo utopico senza frontiere” che, secondo il partito, Strada avrebbe promosso. Questa visione di “masse sradicate in continuo movimento” ĆØ ritenuta inaccettabile, in quanto foriera di caos e fallimento sociale, in contrasto con le politiche necessarie di regolamentazione e “remigrazione”.
La polemica a Rivoli: rispetto per l’uomo, ma forte contrarietĆ alla sua visione sulle frontiere aperte
Il dissenso di Fratelli d’Italia si ĆØ concentrato anche sulle attivitĆ di soccorso in mare. La presenza di Emergency nel Mediterraneo, finalizzata al trasporto di migranti che tentano l’ingresso illegale in Europa, ĆØ accusata di favorire, indirettamente, le operazioni dei trafficanti di esseri umani. Secondo FDI, le politiche di “accoglienza indiscriminata” e frontiere aperte hanno dimostrato di essere un fallimento, rendendo indispensabile un cambio di rotta verso misure di controllo e di espulsione per chi non ha prospettive concrete. Per questi motivi, il gruppo ha negato il proprio sostegno a un’iniziativa che, a loro avviso, mira a promuovere una filosofia a favore dell’“immigrazione incontrollata”, distorcendo il senso originario di celebrazione di un’icona umanitaria.
































