CONDOVE –Ā Molti sportivi di Condove ricordano con nostalgia i tempi in cui la montagna di Prarotto si animava di sciatori, grazie a un impianto di risalita “artigianale” ma efficiente. Un vero e proprio skilift, con tanto di stazione di partenza e arrivo, piattelli rossi e una pista di discesa, che offriva a residenti e visitatori la possibilitĆ di cimentarsi nello sci. Dietro a questa piccola stazione sciistica, c’ĆØ la storia di un uomo, Giovanni Carello, nato e cresciuto a Condove, che ha dedicato la sua vita a due grandi passioni: la famiglia e lo sci. Fin da giovane, Giovanni ha dimostrato una grande passione per la montagna e per lo sci, iniziando con rudimentali sci in legno autocostruiti.
Quando a Prarotto sopra Condove si sciava
Dopo aver lavorato come operaio, Giovanni ha intrapreso l’attivitĆ in proprio, aprendo un’officina a Borgone. Ma la domenica, la sua passione per lo sci lo portava a dedicarsi alla montagna. Fu cosƬ che, con un gruppo di amici, recuperò un vecchio impianto di risalita destinato alla rottamazione e lo rimise in funzione a Prarotto, utilizzando un vecchio motore diesel di un camion. Nonostante il passare degli anni, Giovanni Carello non ha mai abbandonato la sua passione per lo sci. Anzi, ha continuato a praticarlo con successo, arrivando a vincere la Coppa del Mondo di Sci nella sua categoria. La sua storia ĆØ un esempio di come la passione e la determinazione possano portare a grandi risultati, anche partendo da mezzi semplici e “artigianali”. Anche se l’impianto di risalita di Prarotto non ĆØ più in funzione, il ricordo di quelle domeniche sulla neve rimane vivo nella memoria dei condovesi, testimonianza di un’epoca in cui la montagna era vissuta in modo semplice e genuino. La storia di Giovanni Carello e del suo skilift ĆØ un pezzo di storia locale che merita di essere ricordato e tramandato.










































