BORGONE SUSA – La Regione Piemonte ribadisce con forza il proprio impegno verso i territori montani, strategici e fragili, stanziando importanti risorse attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT) per l’anno 2025. Questo investimento fondamentale ĆØ destinato a Comuni totalmente e parzialmente montani e mira alla salvaguardia idrogeologica, alla prevenzione del dissesto e alla valorizzazione territoriale, in una chiara risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla vulnerabilitĆ del suolo. L’assessore alle Opere Pubbliche ha sottolineato come l’arrivo diretto di questi finanziamenti ai Comuni significhi sicurezza, servizi e un aiuto concreto per comunitĆ che non devono essere lasciate indietro, garantendo che le montagne piemontesi restino luoghi sicuri, attrattivi e vivibili. L’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna ha aggiunto che il FOSMIT ĆØ lo strumento chiave per fornire sostegno economico ai piccoli Comuni, spesso privi delle risorse necessarie per affrontare da soli opere di messa in sicurezza e manutenzione essenziali, affermando che la montagna rappresenta una prioritĆ strategica per la Regione.
Dopo il dissesto nel Comune di Borgone Susa
Gli interventi finanziati, provenienti dal FOSMIT e dal Fondo Nazionale Montagna, permetteranno di avviare opere attese e cruciali, con la provincia di Torino che registra il numero più elevato di progetti, tra cui spiccano quelli destinati al Comune di Borgone Susa. Le risorse saranno impiegate per la messa in sicurezza di strade comunali e frazionali, l’eliminazione di rischi legati a frane attive, la realizzazione e manutenzione di briglie, le difese spondali e la regimazione delle acque superficiali, oltre alla protezione di centri abitati e infrastrutture essenziali. Si tratta di lavori indispensabili per assicurare la continuitĆ dei collegamenti e la sicurezza degli abitanti di fronte a fenomeni meteorologici sempre più intensi. La strategia regionale ĆØ chiara: investire sulla montagna ĆØ una necessitĆ non negoziabile, dimostrando con i fatti che questi territori sono al centro delle politiche di sviluppo. I Comuni avranno l’obbligo di rendicontare gli interventi entro il 31 dicembre 2027 e potranno utilizzare le eventuali economie di gara per ampliare o completare le opere, massimizzando l’efficacia dell’investimento pubblico.
































