Exilles: gli Alpini della Valsusa hanno ricordato la presa del Monte Nero

EXILLES – Alpini della Valsusa: il ricordo del Monte Nero ad Exilles. Si è svolta la commemorazione della presa del Monte Nero martedì 16 giugno, ad Exilles. L’appuntamento è stato presso la cappella votiva. Si è tenuta una simbolica cerimonia di alzabandiera a ricordo della conquista del Monte Nero e dei suoi caduti. Alla cerimonia erano presenti esclusivamente un rappresentante per ogni Gruppo della Sezione Valsusa. Poi uno per la Protezione Civile e uno per la Fanfara ANA Valsusa. Subito dopo la cerimonia si è svolto il consiglio sezionale degli Alpini della Valsusa, il primo dopo il Cornavirus.

LA STORIA

La conquista del Monte Nero fu l’evento militare più importante della spallata data tra il 24 maggio 1915 e la metà di giugno dall’esercito italiano. Il monte, Krn in lingua slovena, è alto 2245 metri e fa parte di una catena che si sviluppa grosso modo tra Tolmino e Plezzo. Dal Monte Nero partivano due strade piuttosto mal ridotte ma assai importanti per i rifornimenti che confluivano nella conca alle spalle di Tolmino. La prima avanzata oltre l’Isonzo sulle falde del Monte Nero fu eseguita con truppe miste di Alpini e Bersaglieri la mattina del 31 maggio 1915. Nella notte tra il 13 e 14 giugno furono gli italiani a cercare di estendere l’occupazione del massiccio del Monte Nero in direzione della cima del Potoce. Dal comunicato del Comando Supremo sull’impresa. “Bisognava avanzare di notte senza farsi udire, inerpicandosi su rocce quasi a picco. Gli Alpini erano armati di fucile e bombe a mano. Alcuni reparti si tolsero le scarpe e coi piedi fasciati, al buio, fecero una ascensione incredibile”. Il 24 ottobre 1917, truppe austro-tedesche attaccarono e il Monte Nero tornava austriaco.

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