Erbe di montagna. Lāaglio ĆØ presente come elemento base in infinite ricette della cucina mediterranea e soprattutto di quella piemontese. Chi desidera attenuarne lāodore, che ĆØ tanto persistente quanto poco gradito, può masticare qualche foglia di prezzemolo crudo o un chicco di caffĆØ. Le proprietĆ terapeutiche dellāaglio sono note fin dallāantichitĆ : lāAllium vineale, ricco di vitamine, di ferro, di zolfo e di iodio disintossica lāorganismo ed esercita unāazione antibiotica priva di effetti collaterali. Utile come vermifugo e come disinfettante intestinale depura il sangue, combatte lāipertensione, previene i raffreddori e migliora la memoria. Un bulbo dāaglio sotterrato presso le piante di rose non danneggia il soave profumo dei fiori (anzi pare lo intensifichi), e tiene lontani gli afidi, in quanto le radici delle rose assorbono una sostanza, contenuta nellāaglio, che si rivela un insetticida efficacissimo.

L’AGLIO
In caso di siccitĆ ĆØ necessario ricordarsi di annaffiare il terreno per facilitare lāassorbimento delle sostanze attive e ottenere questo risultato. Nel Medioevo era ritenuto dotato di poteri magici e con esso si preparavano amuleti per proteggere i guerrieri dalle ferite e dalle sconfitte. Forse da qui nasce la leggenda che per proteggersi dal principe Vlad Tepes III (meglio conosciuto come Conte Dracula) e dalla sua ferocia sanguinaria, si preparavano collane dāaglio.

Maggiori informazioni suĀ Andar per erbe, Valerio Saffo e Erica Pittoni,Ā Editrice Il Punto-Piemonte in bancarella.
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