Erbe di montagna. I fiori di Borragine lasciati a macerare nellāaceto bianco lo tingono di azzurro. I fiori canditi si usano per le decorazioni delle torte, freschi si uniscono alle insalate; le foglie giovani si tritano finemente e si mescolano crude nelle insalate o nei formaggi freschi, mentre cotte si consumano come spinaci. Durante la cottura non si deve aggiungere acqua, ma solo un poco dāolio e aglio, dato che il succo della pianta sarĆ sufficiente a mantenere lāumiditĆ necessaria. Questāerba, per le sue doti emollienti, ĆØ ottima per la cura delle pelli secche e sensibili: le foglie possono venir aggiunte allāacqua del bagno o lessate brevemente, sminuzzate e poste in impacco sulla pelle del viso. La medicina popolare attribuisce alla borragine moltissime virtù: ĆØ ritenuta un eccellente tonico per il sistema nervoso e il suo infuso ĆØ considerato efficace per ridare serenitĆ .

LE FOGLIE
Il vino a cui aggiungiamo foglie e fiori di borragine ĆØ definito ācapace di spazzare via ogni tristezzaā. Le foglie e i fiori contengono nitrato di potassio, calcio, mucillagini e vitamina C e hanno effetti diuretici emollienti e depurativi. Fin dallāantichitĆ questāerba ĆØ stata ritenuta capace di allontanare la malinconia, di confortare e allietare. Il nome deriva dal termine celtico Borrach che significa coraggio. La borragine piace molto alle api che daranno un ottimo miele, inoltre se messa vicino alle fragole ne stimola la crescita. A fine stagione la cenere ottenuta dalla combustione degli steli secchi fornisce un ottimo concime ecologico ed economico.

Ā Maggiori informazioni suĀ Andar per erbe, Valerio Saffo e Erica Pittoni,Ā Editrice Il Punto-Piemonte in bancarella.
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