Erbe di montagna. Questa pianta attira lāattenzione per la sua forma e colore del suo calice, che si gonfia assumendo i contorni di un palloncino di carta cinese, tanto da essere conosciuto con il nome di palloncino. Le bacche dellāalchechengi hanno un sapore gradevole. Un tempo usata dalla medicina popolare oggi ĆØ caduta in oblio, benchĆ© dimostri proprietĆ terapeutiche non disprezzabili. Il contenuto di vitamina C delle bacche ĆØ il doppio di quello del limone, hanno un sapore acidulo e possono essere consumate fresche. Lāalchechengi viene anche utilizzato a scopi ornamentali, soprattutto nella composizione di giardini rocciosi. Ć possibile preparare un vino medicinale dalle proprietĆ diuretiche.

IL FIORE
Poco conosciuto come frutto, ancora meno come rimedio naturale, lāalchechengi grazie ai tannini, ha proprietĆ diuretiche e depurative impiegate soprattutto contro la ritenzione urinaria, nel caso di nefriti, gotta, calcoli renali e della vescica e comunque in tutte le forme cui ĆØ interessato lāapparato urinario. Inoltre, sempre grazie alla presenza dei tannini questa bacca riesce ad essere ancora più astringente in caso di diarrea, in particolare durante le epidemie di influenza che interessano anche lāintestino.

Ā Maggiori informazioni suĀ Andar per erbe, Valerio Saffo e Erica Pittoni,Ā Editrice Il Punto-Piemonte in bancarella.
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