Erbe di montagna: gli Alchechengi con il doppio di vitamina C rispetto ad un limone di VALERIO SANFO e ERICA PITTONI

alchechengi

Erbe di montagna. Questa pianta attira l’attenzione per la sua forma e colore del suo calice, che si gonfia assumendo i contorni di un palloncino di carta cinese, tanto da essere conosciuto con il nome di palloncino. Le bacche dell’alchechengi hanno un sapore gradevole. Un tempo usata dalla medicina popolare oggi è caduta in oblio, benché dimostri proprietà terapeutiche non disprezzabili. Il contenuto di vitamina C delle bacche è il doppio di quello del limone, hanno un sapore acidulo e possono essere consumate fresche. L’alchechengi viene anche utilizzato a scopi ornamentali, soprattutto nella composizione di giardini rocciosi. È possibile preparare un vino medicinale dalle proprietà diuretiche.

alchechengi

IL FIORE

Poco conosciuto come frutto, ancora meno come rimedio naturale, l’alchechengi grazie ai tannini, ha proprietà diuretiche e depurative impiegate soprattutto contro la ritenzione urinaria, nel caso di nefriti, gotta, calcoli renali e della vescica e comunque in tutte le forme cui è interessato l’apparato urinario. Inoltre, sempre grazie alla presenza dei tannini questa bacca riesce ad essere ancora più astringente in caso di diarrea, in particolare durante le epidemie di influenza che interessano anche l’intestino.

andar per erbe

 Maggiori informazioni su Andar per erbe, Valerio Saffo e Erica Pittoni, Editrice Il Punto-Piemonte in bancarella.

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