Emergenza Coronavirus: le classi delle scuole superiori, dal secondo anno al quinto, a distanza a settimane alterne A scuola ci saranno così la metà dei ragazzi

TORINO – Emergenza Coronavirus: da lunedì 26 ottobre le scuole del Piemonte dovranno attivare forme di didattica a distanza pari al 50%. È quanto deciso per il rispetto alle decisioni assunte questa mattina dal Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica. Per l’applicazione regionale dell’ultimo Decreto Il provvedimento riguarda esclusivamente le scuole superiori dal secondo anno al quinto. La didattica in presenza è garantita dalle elementari fino alla prima superiore. A scuola ci saranno così la metà dei ragazzi, ma a settimane alterne. Potranno ad esempio iniziare, la prossima settimana, le classi seconda e terza a distanza, la quarta e la quinta in classe, e viceversa la settimana seguente. Ma ciascun istituto potrà decidere in autonomia come modulare l’alternanza.

A SCUOLA UNA SETTIMANA SI E UNA NO

Si parla dei ragazzi che hanno un’eta tale da poter restare a casa da soli, senza i genitori. In questo modo è garantita l’apertura totale delle scuole della regione e, cosa principale, ci saranno 75 mila ragazzi in meno in transito sui mezzi pubblici. L’idea è: per i licei didattica a distanza dalle seconde alle quinte fino al 13 novembre. Seconde e terze si alterneranno con quarte e quinte. Un provvedimento che dovrebbe valere per tutti gli studenti eccetto quelli di prima superiore. Sulla questione Emergenza Coronavirus il Piemonte segue la Lombardia, dove Fontana ha firmato un’ordinanza che impone alle scuole di secondo grado l’alternanza tra didattica a distanza e lezioni in presenza, salvo laboratori.

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