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Elezioni a Chiomonte: la giovane biotecnologa Giulia Sibille si candida con la lista “Per Chiomonte” di Roberto Garbati "I temi del nostro programma che mi stanno maggiormente a cuore sono salute, tecnologia e formazione"

Giulia Sibille

CHIOMONTE – Incontriamo Giulia Sibille, 25 anni, con mamma villeggiante e papà chiomontino doc, laureata in biotecnologie mediche che si presenta nella lista  “Per Chiomonte” di Roberto Garbati.

Sei molto giovane, perché candidarsi e quale contributo pensi di poter portare?

Perché credo che questo sia un momento fondamentale per Chiomonte, ci troviamo ad un bivio e le scelte che effettueremo nei prossimi anni determineranno il futuro del nostro paese. Abbiamo davanti a noi importanti occasioni da cogliere: dal 2016 ho iniziato a cooperare con Roberto Garbati come membro del direttivo di Chiomonte ImprenD’Oc, seguendo in particolare il baby parking, il festival musicale Enclosure, il cinema sotto le stelle e aiutando nell’ordinaria amministrazione dell’associazione e come collaboratore al progetto Chiomonte 2025: abbiamo seminato bene producendo numerose progettazioni utili per lo sviluppo del territorio, ora mi candido perché credo sia venuto il momento di raccogliere i frutti di questi lavori. In particolare, nel corso di questi anni, ho seguito e monitorato i risultati della VIS, Valutazione Impatto Sanitario, redatta dall’Università di Torino, durante i lavori di scavo del tunnel geognostico alla Maddalena. Ho recentemente conseguito la laurea magistrale in biotecnologie mediche a Torino e mi preparo ad effettuare il concorso per il dottorato presso i laboratori di farmacologia del San Luigi: gli aspetti relativi alla salute e alla qualità della vita sono quindi senz’altro i miei ambiti di interesse e di competenza”.

Com’è oggi vivere a Chiomonte?

Sono nata e cresciuta a Chiomonte, qui c’è la mia famiglia, i miei amici d’infanzia con cui giocavo per le vie, persone che faranno sempre parte della mia vita. Credo che per un bambino, e per una giovane famiglia, vivere a Chiomonte ti possa dare tanto, in particolare cose che oggi non si trovano più ovunque; puoi ancora permetterti un’infanzia e una vita “sana”, godendo di quelle genuinità e tradizioni che solo i piccoli borghi mantengono e trasmettono ancora. Tuttavia, Chiomonte per chi è giovane presenta alcuni svantaggi che si possono correggere: come altri comuni di montagna, si trova a dover colmare un gap tecnologico ed infrastrutturale che lo rende meno appetibile rispetto ad altre realtà”.

Quali sono gli interventi sul territorio che seguiresti nell’immediato?

“I temi del nostro programma che mi stanno maggiormente a cuore sono: salute, tecnologia e formazione. Tra gli interventi prioritari è importante l’attuazione del progetto “Chiomonte Smart”, uno studio sulla domotica del territorio che prevede attività inerenti il campo tecnologico quali: fibra ottica, digitalizzazione dei dati, pannelli multimediali informativi, videosorveglianza, risparmio energetico con moderni sistemi di illuminazione pubblica “intelligente”. Altro aspetto fondamentale sarà la prosecuzione della Vis, se i lavori della nuova linea Torino Lione proseguiranno, col monitoraggio costante dell’ambiente e della salute della popolazione. E poi la formazione: in questi anni la Regione Piemonte, in base alla Legge Regionale 4/2011, avrebbe già dovuto attivare corsi di formazione sul territorio al fine di favorire l’occupazione locale. Nel 2018 abbiamo organizzato un convegno dove si parlava proprio di formazione ed occupazione: erano presenti la Regione Piemonte con lo sportello “Mettersi in Proprio”, l’Uncem e l’Ipla, enti coi quali si riprenderanno le collaborazioni per favorire l’occupazione locale. Credo nelle parole di Diamanti: “Studiate. Anche se nella vita è meglio furbi che colti. Anzi: proprio per questo. Per non arrendersi a chi vi vorrebbe più furbi che colti. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Non rassegnatevi. A chi vi vorrebbe opportunisti e docili. E senza sogni. Studiate.”

E quindi possibile una “rinascita” per Chiomonte? 

“Conosco il modo di lavorare di Roberto Garbati, mi fido di lui e delle sue competenze, sono fermamente convinta che con questa squadra potremo realizzare gli obiettivi del nostro programma lavorando sodo, in maniera organizzata e rapida, senza sprechi di tempo e di denaro e sviluppando al meglio le risorse di questo splendido territorio. Inoltre, reperendo fondi europei-nazionali-regionali oggi alla portata grazie ai diversi progetti realizzati con “Chiomonte 2025”, il paese si trova in una posizione ottimale per diventare una vera e propria perla alpina, una meta turistica come negli anni d’oro di cui purtroppo ho solo sentito parlare ma, soprattutto, un posto amato rispettoso delle sue tradizioni e al contempo all’avanguardia, in cui tutti, bambini-giovani-adulti-famiglie, possano essere felici di vivere”.