LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Le elezioni amministrative in Italia sono i procedimenti elettorali consistenti nella chiamata quinquennale alle urne dei cittadini per esprimere il voto per il rinnovo dei consigli comunali e, dal 1993, per la contestuale elezione del sindaco. Dal 2014 alle elezioni amministrative per il rinnovo dei consigli provinciali partecipano invece solamente i consiglieri comunali della provincia interessata. Il sistema elettorale ĆØ costituito dall’insieme delle regole che si adottano in una democrazia rappresentativa per trasformare le preferenze o voti espressi dagli elettori durante le elezioni in seggi da assegnare all’interno del Parlamento o più in generale di un’assemblea legislativa. Ć regolato dalla legge elettorale. l sistema di votazione ha dato origine alla teoria del voto, a partire dal metodo di Borda e dal metodo di voto di Condorcet, entrambi sviluppati in Francia intorno al 1770.
AL VOTO
Talvolta all’espressione si dĆ un significato più generale, che comprende l’intero insieme delle norme che regolano le elezioni la disciplina della modalitĆ della loro indizione. La disciplina dell’elettorato attivo e passivo, le modalitĆ tecnico-operative di esercizio del voto. Poi le modalitĆ secondo le quali si presentano le candidature. Quindi la disciplina delle campagne elettorali e della propaganda politica in genere. Quindi la disciplina del finanziamento delle campagne elettorali, le modalitĆ di allestimento delle sezioni elettorali e di protezione di esse, il procedimento elettorale nelle altre sue fasi fino allo scrutinio con interpretazione e conteggio dei voti espressi. La formula elettorale, l’apparato di tutela nel caso di eventuali contestazioni, le modalitĆ di sostituzione nell’ufficio di coloro che, proclamati eletti, cessino per qualsiasi ragione dalla carica.
IL SISTEMA ELETTORALE
Un sistema elettorale ĆØ composto da due elementi fondamentali: il sistema di votazione e il metodo per l’attribuzione dei seggi. Quest’ultimo richiede l’applicazione di una formula matematica predefinita, che viene detta “formula elettorale”. Tradizionalmente, la formula elettorale era classificabile in due grandi categorie formule maggioritarie (che sono le più antiche e tendono a premiare i candidati o partiti vincitori in collegi uninominali o plurinominali). Poi formule proporzionali che sono state elaborate a partire dalla seconda metĆ dell’Ottocento. Tendono a stabilire un rapporto proporzionale tra i voti ottenuti da un partito e i seggi a esso assegnati. A partire dagli anni novanta del XX secolo si ĆØ diffusa sempre di più una terza categoria. Quella dei sistemi misti. Le formule appartenenti a questa categoria combinano elementi maggioritari ed elementi proporzionali.
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