RIVOLI – È cominciata ufficialmente da lunedì 26 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020/2021. L’Asl To3 comunica che la vaccinazione contro l’influenzale viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza. I medici di famiglia stanno pianificando le attività vaccinale per i propri assistiti. Quali sono le categorie interessate?
LE CATEGORIE INTERESSATE
- Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza;
- Soggetti di età pari o superiore a 65 anni (il compimento del 65° anno di età entro l’anno 2020, quindi i nati nel 1955);
- Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (sanitari , forze dell’ordine, ecc.)
- Soggetti fra i 60 e i 64 anni.
La Regione Piemonte offre la vaccinazione gratuita contro lo pneumococco e contro l’herpes zoster alle persone di 65 anni di età.
LA VACCINAZIONE IN PIEMONTE
La vaccinazione contro l’influenza, che si può effettuare dal 26 ottobre, in base alle indicazioni del Ministero della Salute ed in considerazione dell’emergenza Covid-19 è fortemente raccomandata. Ai piemontesi dai 60 anni in su ed agli adulti e i bambini con patologie a rischio. Per tutte queste persone è gratuita. La Regione Piemonte ha ordinato 1.100.000 dosi di vaccino. Il 54 per cento delle 700.000 utilizzate l’anno scorso, con l’intento di allargare il più possibile il numero delle persone che si vaccinano. Il vaccino antinfluenzale è il Vaxigrip Tetra (inattivato tetravalente), disponibile in maggior quantità in formato monodose. La prima fornitura è di 400.000 mila dosi, alla quale ne seguiranno altre tre tranche nelle settimane del 2, del 9 e del 16 novembre.
LA CAMPAGNA
La campagna per la vaccinazione antinfluenzale in Piemonte coinvolge i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta (il vaccino è gratuito per i bambini a rischio) e le farmacie. Alle quali sarà destinata una quota delle scorte disponibili per consentire l’acquisto del vaccino a coloro che intendono vaccinarsi. Per agevolare medici e pediatri nella somministrazione l’Assessorato alla Sanità mette anche a disposizione, attraverso la rete delle Asl, dei locali nei quali è possibile effettuare le vaccinazioni, oltre agli studi dei medici. I locali saranno aperti solo se i medici ne faranno richiesta.
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