BARDONECCHIA – Un successo oltre le aspettative ha segnato l’inizio della rassegna “Dran k’la sie tro tar” (Prima che sia troppo tardi Frammenti di memoria e storie bardonecchiesi), dedicata alla storia e alle tradizioni di Bardonecchia. L’affluenza di pubblico è stata tale da richiedere uno spostamento di location al Palazzo delle Feste: dal foyer alla più capiente Sala Viglione, per accogliere tutti i partecipanti desiderosi di immergersi nel passato del paese. Protagonista della serata è stato Walter Re, che ha sapientemente guidato il pubblico in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, dal 1700 alla realizzazione del traforo del Frejus. Attraverso il suo racconto, ricco di dettagli e aneddoti, ha rievocato la Bardonecchia di un tempo: il suo territorio, la vita quotidiana dei suoi abitanti, le loro case e il loro lavoro. Un capitolo importante della narrazione è stato dedicato alla realizzazione del traforo ferroviario del Frejus, un’opera che ha segnato una svolta epocale per Bardonecchia, portando con sé grandi cambiamenti e trasformazioni.
“Dran k’la sie tro tar”: Bardonecchia riscopre il suo passato, successo di pubblico
A impreziosire il racconto di Walter Re, documenti e fotografie d’epoca, che hanno offerto al pubblico una testimonianza tangibile del passato, trasportandolo in un’atmosfera d’altri tempi. Un’esperienza che, come sottolineato dagli organizzatori, aiuta a comprendere meglio il presente, attraverso la conoscenza delle proprie radici. La rassegna “Dran k’la sie tro tar” prosegue con un appuntamento da non perdere: il 26 aprile, alle ore 21, a Melezet, sarà possibile partecipare a una visita guidata alla Chiesa, al forno e alla Scuola d’intaglio. Un’occasione per scoprire un altro tassello della storia e delle tradizioni di Bardonecchia.

































