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Incendio sul Musinè: dopo l’incendio si trova un proiettile di mortaio L'area è stata delimitata ed è stato richiesto l'intervento del Genio

Genio guastatoriGenio guastatori

CASELETTE – Dopo l’incendio che ha colpito la vegetazione sotto il Monte Musinè durante e fasi di bonifica è stato trovato un bomba: un proiettile di mortaio. Per disinnescarlo è intervenuto l’Esercito con il Genio guastatori di Fossano. L’ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Tutto è avvenuto durante le operazioni di spegnimento dell’incendio alle pendici del Musinè, a Caselette. A ritrovare il proiettile di mortaio lungo 12 centimetri sono stati i volontari dell’AIB che erano sul posto con 50 persone e 25 mezzi insieme a sei squadre dei Vigili del Fuoco. L’area sotto il Musinè dov’è conservata la bomba è stata delimitata ed è stato richiesto l’intervento degli artificieri del 32esimo Genio guastatori di Fossano. Al momento non sono state evacuate abitazioni perché non risultano nel raggio di pericolo.

IL GENIO

Il 32º Reggimento Genio Guastatori è un reparto guastatori dell’Esercito Italiano con sede a Fossano. Con il 2º Reggimento genio guastatori è uno dei due reggimenti guastatori alpini. L’artificiere è una figura tecnica preposta ad effettuare la bonifica del suolo degli ordigni esplosivi. Tale processo è finalizzato a neutralizzare, disattivare e a rendere sicuri tutti gli ordigni inesplosi e gli ordigni improvvisati. A partire dal secondo dopoguerra le forze armate britanniche hanno acquisito enorme esperienza nelle operazioni in Irlanda del Nord. Nella bonifica di dispositivi IED. Queste venivano create e posizionate sotto forme diverse ed in particolare con autobombe, che venivano fatte detonare con diversi metodi, inclusi comandi via filo e radio.

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