Domenica 8 agosto la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso organizzerà una “serata magica” tra le stelle I visitatori, guidati da un astrofisico del Planetario di Torino, scopriranno meraviglie e segreti della volta celeste

Ranverso notturno

BUTTIGLIERA ALTA – Domenica 8 agosto la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso organizzerà una “serata magica” tra le stelle. Questo evento anticipa la Notte di San Lorenzo del 10 agosto, quando, osservando le “stelle cadenti”, giovani e meno giovani esprimono desideri e confidano nella magia, che tutto fa avverare. Una serata tra tradizioni, astronomia e storia che permetterà al pubblico ammirare gli splendidi affreschi, osservare il cielo, riflettere, tornare al passato e perché no? innamorarsi.

IL CONCERTO NEL POMERIGGIO

La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso sarà visitabile fino alle ore 17.30. Alle ore 18,30 sul sagrato della chiesa si terrà il concerto per violino, violoncello, clavicembalo e voce denominato “La Divina Commedia Umana” in musica e parole. Esso sarà a cura dell’Associazione Homosonia. Un concerto unico in un luogo straordinario. Per informazioni e prenotazioni chiamare (dal mercoledì alla domenica) lo 011 9367450 o scrivere a ranverso@ordinemauriziano.it.

LA VISITA NOTTURNA E L’OSSERVAZIONE DEL CIELO

Alle ore 21 il pubblico avrà l’opportunità di partecipare ad una serata con il naso all’insù, alla scoperta del cielo in attesa delle Perseidi di San Lorenzo. Dopo aver visitato la precettoria, che di notte esalta ancora di più i suoi tesori, i partecipanti scopriranno il cielo e le sue meraviglie grazie alle spiegazioni di un astrofisico del Planetario di Torino. La bellezza degli affreschi jaqueriani si unirà allo splendore del cielo stellato d’estate. Con l’arrivo del buio ci si trasferirà infatti all’esterno, lungo la Via Francigena, dopo sarà possibile scorgere le prime Perseidi. I visitatori, guidati dall’esperto del Planetario, ammireranno lo stesso cielo e proveranno le stesse emozioni dei pellegrini che da Canterbury si dirigevano in Terra Santa. Le stelle che brillano, il tenue chiarore della luna ed il dolce profumo della sera renderanno l’atmosfera unica. La precettoria è ubicata in una zona a basso inquinamento luminoso, sarà quindi possibile ammirare un maggior numero di astri.

COME PARTECIPARE ALLA VISITA SERALE

Costo della visita tematica 7 € più il biglietto di ingresso. Per informazioni e prenotazioni chiamare (dal mercoledì alla domenica) lo 011 9367450 o scrivere a ranverso@ordinemauriziano.it.

LA NOTTE DI SAN LORENZO

San Lorenzo è stato uno dei sette diaconi di Roma, martirizzato il 10 agosto 258 durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano. Ogni anno, in prossimità del 10 agosto, l’atmosfera terrestre è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Esse sono chiamate Perseidi o erroneamente “stelle cadenti”. Per tradizione esse rappresentano le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio. In realtà d’estate la terra nel compiere la sua orbita attorno al sole attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi. Esse sono un insieme di piccoli frammenti di roccia e quando entrano nell’atmosfera terrestre si infiammano regalandoci uno straordinario spettacolo luminoso. Le prime osservazioni dello sciame delle Perseidi furono fatte dai Cinesi nel 36 d.C. e nel 1866, a seguito del passaggio della cometa della Swift-Tuttle nel 1862, l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli scoprì il legame tra gli sciami meteorici e le comete. E’ proprio la Swift-Tuttle che ha dato origine a questo sciame. Il suo ultimo passaggio al perielio è avvenuto nel 1992 ed il prossimo si realizzerà nel 2126. Il nome “Perseidi” è determinato dal punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato appena al di sopra della costellazione del Perseo.

SCORGERE QUESTE SCIE LUMINOSE PORTA FORTUNA

Ogni anno in occasione della Notte di San Lorenzo, milioni di persone ammirano il cielo per vedere lo spettacolo unico delle “stelle cadenti”. Per tradizione, se dalla volta celeste si riesce a scorgere una scia luminosa, si può esprimere un desiderio che si realizzerà. Tuttavia nell’antichità questo fenomeno era considerato come un segnale infausto. Vedere il cielo piangere lacrime era presagio di crisi di governo, battaglie o assedi. Nel 902 l’invasione di Sicilia e Calabria da parte dei Saraceni e le stragi successive, avvenute tra ottobre e novembre, furono seguite da una fittissima pioggia di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.

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