SUSA –Ā Il percorso verso il riconoscimento dello Stato di Palestina ĆØ lungo e articolato, basato su un solido quadro giuridico internazionale. GiĆ a partire dal riconoscimento dello Stato di Israele da parte dell’ONU nel 1949 e dell’OLP nel 1988, si sono succeduti passi significativi che hanno gettato le basi per l’esistenza di due Stati. Gli Accordi di Oslo, firmati tra il 1993 e il 1995, rappresentano un momento cruciale, poichĆ© hanno delineato una cornice di cooperazione e dialogo tra le parti, pur non risolvendo il conflitto in modo definitivo. Questo quadro ĆØ stato ulteriormente rafforzato da un’ampia serie di risoluzioni delle Nazioni Unite, a testimonianza di un impegno internazionale volto a trovare una soluzione pacifica e duratura. Nonostante questi progressi, la piena adesione della Palestina come Stato membro a tutti gli effetti rimane un obiettivo non ancora raggiunto, a causa di ostacoli politici e diplomatici.
A Susa per la Palestina
La comunitĆ internazionale ha espresso in diverse occasioni il proprio sostegno al riconoscimento dello Stato di Palestina, sebbene con esiti non sempre univoci. Nel 2012, l’Assemblea Generale dell’ONU ha riconosciuto la Palestina come “Stato osservatore permanente non membro“, un passo simbolico ma fondamentale per affermarne la legittimitĆ . A ciò ha fatto seguito la risoluzione del Parlamento europeo del 2014, che ha riconosciuto in linea di principio lo Stato palestinese. Più di recente, nell’aprile 2024, una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU ha stabilito che la Palestina ĆØ qualificata per l’adesione come membro a pieno titolo. Tuttavia, la proposta di risoluzione del Consiglio di Sicurezza ĆØ stata bloccata dal veto degli Stati Uniti, dimostrando come il percorso verso il pieno riconoscimento sia ancora segnato da profonde divisioni politiche.
































