Diario da Roma: se si blocca la stagione dello sci il Governo deve pagare Tutta Europa deve avere la stessa posizione

Diario da Roma

ROMA – Diario da Roma: le esortazioni e il buon senso della cancelliera Angela Merkel sulla stagione sciistica non hanno trovato gran seguito nei Paesi europei. Questo non risparmia il governo italiano, finora il più risoluto nell’adottare misure restrittive, dall’obbligo di agire ad horas in sede europea per chiedere l’adozione di un comune protocollo sanitario e una congrua politica di ristori agli operatori e ai lavoratori del comparto sciistico. Le tante, troppe proposte messe in campo per aprire gli impianti, in tutto o in parte, se e in che misura aprire gli alberghi, per quale periodo consentire gli spostamenti infraregionali, stanno creando una confusione incredibile con il risultato di alimentare aspettative fra gli operatori, impegnandoli a sostenere altre spese, e rischiare magari, a gennaio, di trovarsi di nuovo bloccati.

LA STAGIONE

La verità, fuori dalla propaganda spicciola, è molto più semplice: o si apre, o si blocca la stagione sciistica. Nel secondo caso, il governo italiano deve prevedere ristori e indennizzi adeguati per tutto il comparto e buon senso vorrebbe che i ministri Spadafora, Amendola, De Micheli e Gualtieri ponessero da subito l’urgenza di una misura europea vincolante sul piano sanitario e dei ristori. Diversamente andremo tutti a una competizione senza regole con gravi danni per gli operatori e gli sciatori.

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