Diario da Roma: la sinistra pensa alla patrimoniale L’emendamento presentato da alcuni parlamentari di Leu e Pd

Diario da Roma

ROMA – Diario da Roma: l’emendamento presentato da alcuni parlamentari di Leu e Pd alla legge di bilancio è un’istantanea folgorante della distanza che separa la sinistra italiana dalla realtà. L’idea, formulata in un emendamento da deputati di Leu e Pd, di una tassazione progressiva sui patrimoni derivanti da attività mobiliari e immobiliari, a partire da 500 mila euro, fa a pugni con la condizione di crisi nera in cui versano autonomi, professionisti, commercianti e il terziario in genere. A un Paese che ha impegnato già oltre 110 miliardi per cassa integrazione ai lavoratori e ristori alle imprese, come si può chiedere di pagare una tassa sui risparmi senza scatenare un sentimento di rivolta sociale?

FORZA ITALIA

Al proprietario di uno o più negozi concessi in affitto, che non riscuote l’affitto da sei o sette mesi, lo Stato dovrebbe ora imporre una tassa dello 0,2 o dello 0,5% per il valore di quei negozi? Se non è questa follia allora non esistono più i folli. Chi pensa di ricostruire l’Italia nel post-Covid attraverso l’uso massiccio della leva fiscale non ha ancora capito che cosa è successo in questi mesi. I 200 miliardi del Recovery plan non sono per finanziare monopattini o incentivare l’uso delle biciclette. No, servono per le generazioni future, quindi servono per costruire un Paese più smart, digitalizzato come gli altri Paesi, e in grado di spezzare i lacci che imbrigliano la crescita. Più cresce la produzione e più ricco diventa l’erario. Più tasse si mettono, meno cresce l’Italia.

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