SESTRIERE – A ventāanni da Torino 2006, lāItalia si prepara a riabbracciare lo spirito a cinque cerchi con i Giochi di Milano-Cortina 2026. Sestriere, cuore pulsante dello sci alpino durante l’edizione piemontese, rivive oggi quei fasti che trasformarono la pista Kandahar Banchetta e il Colle in un palcoscenico mondiale. Dalle discese mozzafiato a Borgata fino alle sfide tecniche sulla leggendaria pista Agnelli, il Comune più alto d’Italia fu l’Olimpo dello sci, ospitando delegazioni internazionali e capi di stato in un’atmosfera elettrizzante. Come ricordato dal Sindaco Gianni Poncet, quella “grande intuizione” dellāAvvocato Agnelli consacrò Sestriere come destinazione d’eccellenza, capace di unire sport agonistico e prestigio globale in un’unica, indimenticabile festa della neve.
Il ricordo indelebile delle piste olimpiche della Vialattea e il futuro dei Giochi in Italia
Oggi, l’ereditĆ di Torino 2006 continua a vivere attraverso strutture iconiche come Casa Olimpia, polo culturale a 2035 metri di altitudine, e il suggestivo Museo dei Giochi Olimpici. Qui, tra le mascotte Neve e Gliz e i cimeli storici, si respira ancora l’orgoglio di un territorio che ha fatto la storia del circo bianco. Mentre il testimone passa ufficialmente a Milano e Cortina d’Ampezzo, Sestriere guarda al 2026 con un augurio speciale agli atleti azzurri, fiera di aver tracciato la rotta per il ritorno delle Olimpiadi Invernali in Italia. Il legame tra le vette della Vialattea e il sogno olimpico resta indissolubile, testimoniando come lo sport sia, da sempre, l’anima profonda di queste montagne.
































