MEANA – Da Meana Simone Pelissero ha nuovamente stupito. La prima gara dell’Enduro World Series 2020 si è svolta in Svizzera questo fine settimana e non è stata facile. Il destino dello “Specialized EWS Zermatt” era in bilico, mentre il cielo azzurro e i panorami da cartolina di inizio settimana si trasformavano in pioggia, temporali e persino neve. Ma se c’è una cosa per cui i corridori dell’EWS sono famosi è la loro resilienza: una partenza ritardata e un percorso abbreviato li hanno obbligati ad indossare il loro abbigliamento più pesante e dirigersi verso le prove speciali. Ed ecco Simone Pelissero.
IN GARA
Con solo due PS da correre, gli errori non erano un’opzione e i piloti hanno dovuto percorrere una linea ancora più pulita del solito, per mantenere la velocità e ridurre al minimo i rischi. Di sicuro, Jesse Melamed (Rocky Mountain Race Face Enduro Team) ha tenuto una “masterclass” in entrambi i frangenti. Il pilota canadese ha preso d’assalto la prima PS lasciandosi un comodo margine di dieci secondi prima della seconda. I tempi erano stretti alle sue spalle, con Robin Wallner (Ibis Enduro Team), Elliot Heap (Team Chain Reaction Cycles Pro Team) e Martin Maes (GT Factory Racing), tutti racchiusi in un secondo e rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto.
LA FEMMINILE
Nella gara femminile, la campionessa in carica Isabeau Courdurier (Lapierre Zipp Collective) ha fatto quello che le riesce meglio: fare piazza pulita delle tappe e vincere la gara con un margine convincente. Morgane Charre (Pivot Factory Racing) ha fatto un debutto eccezionale con la sua nuova squadra e la rider scozzese Ella Conolly ha conquistato il terzo posto per segnare la sua seconda volta su un podio EWS.
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