Covid, le nuove raccomandazioni: con le varianti due metri di distanza quando si è senza mascherina È quanto contiene il report diffuso con circolare del 15 marzo 2021 e redatto dal gruppo di lavoro Iss, Ministero della Salute, Aifa e Inail

Mascherine Covid

ROMA – Covid, le nuove raccomandazioni: con le varianti due metri di distanza quando si è senza mascherina. È quanto contiene il report diffuso con circolare del 15 marzo 2021 e redatto dal gruppo di lavoro Iss, Ministero della Salute, Aifa e Inail. Il documento risponde a diversi quesiti sulle misure farmacologiche, di prevenzione e controllo delle infezioni da Coronavirus. Quesiti sorti con il progredire della campagna vaccinale contro il contagio e la comparsa delle diverse varianti del virus. I quesiti affrontano argomenti come i test diagnostici, il comportamento dei lavoratori vaccinati. Inoltre le persone che hanno ricevuto il vaccino fuori dall’ambiente di lavoro, i contatti di un soggetto vaccinato con una persona positiva. Infine lo screening degli operatori sanitari, la vaccinazione di chi è già stato contagiato. Il testo integrale al link.

IL RAFFORZAMENTO DELLE MISURE DI PREVENZIONE

La circolazione delle varianti richiede un rafforzamento delle misure di prevenzione e protezione non farmacologiche. Ovvero basate sul distanziamento fisico, sull’uso delle mascherine e sull’igiene delle mani. Si ritiene necessaria una applicazione estremamente attenta e rigorosa di queste misure. La conoscenza della situazione epidemiologica circa la circolazione delle varianti virali e il monitoraggio delle stesse costituiscono elementi fondamentali per la valutazione del rischio. Le prime evidenze scientifiche sembrano mostrare una maggiore carica virale nelle vie aeree superiori delle persone infettate dalle nuove varianti. Tuttavia, non è ancora noto per quanto tempo il virus persista in forma capace di cicli vitali in questi soggetti. Pertanto è indispensabile rafforzare il rispetto di tutte le misure di controllo non farmacologiche, oltre a evitare gli spazi chiusi. Nel caso di lavoratori, rispettare tutte le ulteriori misure di prevenzione eventualmente prescritte.

IL DISTANZIAMENTO

Relativamente al distanziamento fisico, non vi sono evidenze scientifiche che dimostrino la necessità di un incremento della distanza di sicurezza a seguito della comparsa delle nuove varianti virali. Tuttavia si ritiene che un metro rimanga la distanza minima da adottare e che sarebbe opportuno aumentare il distanziamento fisico fino a due metri. Laddove possibile e specialmente in tutte le situazioni nelle quali venga rimossa la protezione respiratoria (come, ad esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo).

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