Cose buone, il pesce della tradizione regionale piemontese. I laghi di Avigliana: l’ittiofauna ĆØ caratterizzata prevalentemente da ciprinidi (cavedani, carpe, scardole). Sono specie piuttosto resistenti alle condizioni sopra descritte. Fra i pesci presenti nei due laghi ricordiamo ancora: il luccio, il pesce gatto, l’alborella, la tinca, la carpa, il cavĆØdano, il persico reale, il persico sole e il persico trota, quest’ultimo solo nel Lago Grande, e l’anguilla. Un tempo il Lago Grande era pescoso e dava una certa rendita ai gestori della pesca. Ricordi.
LA RICETTA
Lavate lāuva sultanina e mettetela a rinvenire in una ciotola con acqua tiepida. Fate un trito fine con la cipolla, il sedano, lāaglio, la salvia e il rosmarino. Prendete una casseruola larga e ponetela sul fuoco con olio, appena caldo unite il trito e fatelo rosolare. Aggiungete ora le carpe, precedentemente lavate e private dalle interiora, bagnatele con lāaceto e con della scorza di limone grattugiato. Salate, mettete il coperchio e portate a cottura a fuoco molto dolce affinchĆ© le trote non si rompano. Quando sono cotte, estraetele delicatamente dalla casseruola, togliete la pelle e sistematele su un piatto da portata caldo. Filtrate il sugo di cottura, rimettetelo nella casseruola, unite lāuva sultanina, un cucchiaio di farina e fate addensare a fuoco dolce mescolando sempre. Appena la salsa ha la densitĆ voluta, versatela sulla trota e servite subito.
INGREDIENTI
4 carpe
1 cipolla
una costa di sedano
1 spicchio dāaglio
1 limone
rosmarino
1 rametto di salvia
g 50 dāuva sultanina
dl 1 dāaceto
1 cucchiaio di farina
olio
sale
Maggiori informazioni suĀ Cucina piemontese, Simonetta Marra,Ā Editrice Il Punto-Piemonte in bancarella, pag.384.

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