TORINO – Coronavirus, in Piemonte un’ulteriore stretta sulle misure di contenimento. La Regione Piemonte annuncia una stretta sui mercati e la chiusura di uffici pubblici e studi professionali. Stop agli spostamenti verso le seconde case. Il presidente Alberto Cirio ha detto: āSe non lo facciamo adesso rischiamo che sia inutileā. Una ulteriore stretta sulle misure necessarie a contrastare in modo decisivo il Coronavirus ĆØ stata decisa oggi dalla Regione Piemonte. Nel pomeriggio per volere del presidente Alberto Cirio ha riunito in videoconferenza tutti i sindaci dei comuni capoluogo, i presidenti delle Province e i rappresentanti di Anci, Anpci, Upi, Uncem e Ali (Lagautonomie) al fine di valutare e condividere i contenuti della nuova ordinanza.
IL DOCUMENTO
Il documento relativo al contenimento del Coronavirus è stato elaborato lavorando tutta la giornata in sinergia anche con la Regione Lombardia, al fine di prevedere misure il più possibile omogenee vista la contiguità territoriale. La nuova ordinanza sarà operativa da domani e verrà firmata in serata dal vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso.
“Chiudiamo tutto quello che ĆØ possibile chiudere in base ai poteri di cui dispongono le Regioni – spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – Questa ĆØ la più grande emergenza affrontata dal dopoguerra ad oggi. Sappiamo che stiamo chiedendo un grande sforzo a ogni cittadino, ma vi prego di comprendere che ĆØ la scelta giusta. La nostra libertĆ ĆØ un bene, ma la nostra vita lo ĆØ di più. Vi prego, proteggetela restando a casa”.
L’ORDINANZA
La nuova ordinanza relativa all’emergenza Coronavirus avrĆ efficacia in Piemonte fino al 3 aprile 2020. Stretta sui mercati, che saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie allāutilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani. Inoltre lāaccesso agli esercizi commerciali sarĆ limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone. Chiusi anche gli uffici pubblici e gli studi professionali, fatta salva lāerogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilitĆ di attuare lo smart working).
ULTERIORI LIMITAZIONI
Stop anche gli spostamenti verso le seconde case. Vietata, inoltre, la sosta e lāassembramento davanti ai distributori automatici āh24ā che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Bloccate anche le slot machine e disattivati monitor e televisori da parte degli esercenti. Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrĆ essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro). Ove possibile, dovrĆ effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro. Disposto il fermo dellāattivitĆ nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico. Vietato lāassembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.
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