Coronavirus: dal Piemonte un vademecum per ripartire in sicurezza

TORINO – Coronavirus: dal Piemonte un vademecum per ripartire in sicurezza. L’ufficio stampa della Regione Piemonte informa che il Piemonte sta mettendo a punto un vademecum che comprende una serie di proposte per fare ripartire in sicurezza le imprese di tutta Italia. Da capogiro i fabbisogni indicati da 80 esperti delle UniversitĆ  piemontesi e dei centri di ricerca, coordinati dal Politecnico di Torino. I lavoratori italiani necessiteranno di quasi un miliardo di mascherine al mese, 9 milioni di litri di gel igienizzante, 456 milioni di guanti, 2,1 milioni di termometri.

I COMMENTI

Nell’emergenza Coronavirus il vademecum della Regione Piemonte ĆØ stato cosƬ commentato. “Invieremo questo documento al premier Conte mettendo a disposizione del Paese il lavoro di studio elaborato in Piemonte, che testeremo su un campione di realtĆ  del territorio che si sono giĆ  rese disponibili. – anticipa il presidente della Regione,Ā Alberto CirioĀ – Abbiamo bisogno che le nostre imprese ripartano. Ma ĆØ fondamentale che lo facciano in sicurezza perchĆ© non si vanifichino tutti gli sforzi messi in campo finora“. Il rettore del Politecnico, Guido Saracco, aggiunge. ā€œLa riapertura sarĆ  un elemento chiave per la competitivitĆ  delle aziende italiane. Se non per la loro stessa sopravvivenza, specialmente nel caso delle piccole e medie imprese, ma la protezione ĆØ irrinunciabile“.

INGRESSI, TURNI E SPAZI

Il rapporto fornisce istruzioni su come gestire ingressi, turni e spazi. Dalla distanza interpersonale da adottare in relazione alle superfici dei locali, all’organizzazione degli ingressi e degli spazi. Grazie anche all’adozione di dispositivi di monitoraggio non invasivo nel rispetto della privacy, alla suddivisione dei lavoratori in squadre. Punti chiave saranno l’utilizzo corretto di metodi semplici ed estendibili a tutte le realtĆ  aziendali. I dispositivi di prevenzione del contagio, in primis le mascherine, la garanzia del distanziamento, l’igiene e la sanificazione dei luoghi. Da potenziare anche l’utilizzo delle tecnologie, come l’impiego di diari online per il tracciamento, metodi di screening diagnostico rapidi, economici e applicabili in larga scala. Ad esempio temperatura con visori IR durante l’intera giornata lavorativa, app di autovalutazione dei sintomi, telediagnosi, ecc. Inoltre formazione online, app per evitare di recarsi in luoghi nei quali giĆ  ci sono assembramenti, sistemi di simulazione degli spazi e dei flussi, ricorso alla realtĆ  virtuale.

Tutte le tecnologie suggerite saranno tecnicamente ed economicamente praticabili dalle grandi come dalle piccole imprese. Si consiglia l’uso diĀ mezzi di trasportoĀ singoli come biciclette e scooter elettrici, con aree di parcheggio dedicate, e sistemi di trasporto aziendale a navette. Si suggerisce anche il supporto psicologico per il rientro al lavoro.

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