Video – Edoardo Favaron “Il poker di Continuavano a chiamarlo Trinità”

CINEMA – Uscito nel 1970 per la regia di E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni), Lo chiamavano Trinità… rappresenta una vera e propria pietra miliare del cinema nostalgico e d’azione nostrano. La pellicola ha saputo reinventare il genere degli spaghetti western, trasformando la violenza cruenta dei classici di settore in una sobria e divertente parodia adatta a tutte le famiglie. Inserito ufficialmente tra le opere d’archivio consultabili su Cinecittà News, il film ha segnato un’epoca grazie a una narrazione dinamica e a un’ironia travolgente che resiste al tempo.

La nascita di un marchio di fabbrica

Il segreto del successo straordinario risiede nella chimica perfetta della celebre coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill. Le tradizionali sparatorie sanguinose lasciano qui il posto a scazzottate scenografiche ed esilaranti, diventate il vero marchio di fabbrica dei due attori. Il personaggio di Trinità, un pigro ma imbattibile pistolero, affianca il burbero fratello Bambino in un’avventura indimenticabile tra pascoli di mormoni e prepotenze di spietati allevatori. Come ricordato anche nelle schede storiche di Treccani, il nome del protagonista nacque quasi per caso mentre il regista sfogliava la Bibbia.

Un’eredità immortale tra fagioli e risate

Dalla celebre scena della padella di fagioli divorata a inizio trama fino allo scontro finale contro gli uomini del maggiore Harriman, ogni sequenza è entrata di diritto nell’immaginario collettivo. Considerato un pilastro immancabile tra i classici del cinema, il lungometraggio ha ottenuto un riscontro tale da giustificare l’uscita, solo un anno dopo, del fortunatissimo sequel …continuavano a chiamarlo Trinità. A distanza di decenni, la comicità genuina e l’atmosfera scanzonata della pellicola continuano a conquistare intere generazioni di spettatori.

Segui Edoardo Favaron su Facebook – YouTube – TikTok

 

Segui L'Agenda su Instagram

Ultimi articoli

Ultimi articoli