Condove: una frana sulla strada per Frassinere blocca l’accesso alle frazioni La strada è chiusa ed è importante che salgano solo i residenti e chi davvero necessità

CONDOVE – Poco più di due anni fa era successo sulla stessa strada; una frana è caduta dalla montagna ed ha ustruito il passaggio. Nel pomeriggio grossi massi sono caduti tra Mocchie e Frassinere ed impediscono il passaggio delle auto. L’amministrazione ha pertanto deciso di vietare il passaggio che ora è vincolato sulla frazione Magnoletto. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco di Condove, i Carabinieri della locale Stazione e gli AIB della Squadra cittadina. L’assessore Andrea Tabone, sul posto consiglia: “La strada è chiusa ed è importante che salgano solo i residenti e chi davvero necessità, in discesa il passaggio è per il Magnoletto tramite le Settestrade“. All’altezza del ristorante Phoenix c’è in atto un blocco da parte dei volontari AIB.

Un po’ di storia di Condove. Nel 1936 il comune di Condove incorporò i due preesistenti comuni montani di Mocchie e Frassinere, che ne divennero frazioni, con provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 1936. La popolazione di Condove, situata nel fondovalle, fu per lungo tempo minore di quella delle due attuali frazioni, entrambe situate a mezzacosta sul versante solatio della valle. La popolazione dei tre comuni, nei censimenti dell’Italia post-unitaria, era così distribuita. L’unione avvenne su richiesta dei tre comuni interessati, i quali però ottemperarono in questo modo ad un suggerimento della prefettura. Non furono estranee all’annessione a Condove le pesanti difficoltà economiche nelle quali si trovavano al tempo le amministrazioni di Mocchie e di Frassinere, dovute in particolare alle spese sostenute per la costruzione della strada che ancora oggi ne collega i loro territori con il fondovalle. Il comune di Condove era invece a quel tempo più florido grazie alla recente industrializzazione del territorio di fondovalle e poté accollarsi i debiti delle altre due amministrazione.

LA MONCENISIO

Le Officine Moncenisio, già Società Anonima Bauchiero, erano un’industria meccanica italiana, il cui stabilimento di produzione sorgeva in val di Susa. La società è nota per la costruzione di veicoli ferrotranviari ma risultò attiva in numerosi settori dell’industria manifatturiera per i trasporti. Fondata nel 1906 per iniziativa di Fortunato Bauchiero, l’azienda caratterizzò per decenni il panorama della città valususina fino al fallimento, avvenuto nel 1974. Parte degli stabilimenti furono in seguito riconvertiti alla produzione di acciai speciali. La produzione delle officine Moncenisio comprendeva veicoli ferrotranviari e componenti. Anche il settore stradale non era trascurato, con la fornitura di “carri per trasporti su strada”, e carrozzerie per autobus. Nel 1964 la Moncenisio era ormai diventata il più grande stabilimento metalmeccanico della Valle di Susa. Arrivando l’anno successivo a totalizzare mille dipendenti; il bilancio risultava ancora in perdita, ma l’azienda, in ripresa, aveva ottenuto commesse per macchinari da Romania, Polonia e Unione sovietica. In virtù delle quali venne ottenuto nel 1965 un finanziamento di 700 milioni di lire da parte dell’Istituto Mobiliare Italiano. Poi la metallurgia legata alla FIAT.

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