Condove: quando i parrocchiani del Lajetto pagarono 700 lire l’anno per avere un prete

CONDOVE – Una storia tra religione e territorio, tra vocazione e appartenenza al paese quella alle cronache sopra Condove, nella Borgata Lajetto, vissuta nella prima metĆ  dell’Ottocento. Si parla della costruzione della Chiesa parrocchiale di Lajetto, dedicata ai santi martini Vito, Modesto e Crescenzia che sostituƬ l’antica cappella del villaggio.Ā La cappellania di Lajetto, che comprendeva le borgate di Prato Botrile, Cascina, Muni, Campo Rossetto, Coindo, Chiandone e Siliodo, faceva parte della parrocchia di Mocchie. Verso il 182o gli abitanti di Lajetto chiesero di avere una propria parrocchia, soprattutto a causa della grande distanza da Mocchie.

LA NUOVA PARROCCHIA

Nel 1823 i capifamiglia delegarono Giovanni Battista Miglia ed Alessio Pettigiani a sottoporre la richiesta alla curia vescovile di Susa. Il vescovo Francesco Vincenzo Lombard rispose negativamente, perchĆ© la popolazione delle borgate non superava le 5oo unitĆ , era troppo povera per sostenere un parroco e mancava una chiesa adatta. I borghigiani chiesero allora un sussidio al re Carlo Felice, il quale concesse una rendita annua di 500 lire per il parroco. II vescovo ritenne la somma non sufficiente. I delegati si accordarono quindi con l’amministrazione comunale di Mocchie, affinchĆ© la popolazione della cappellania fosse tassata di 200 lire in più ogni anno a beneficio del parroco. Si arrivò cosƬ alla cifra di 700 lire l’anno come compenso per il futuro prelato.

edoardo rosaz
Edoardo Rosaz

IL CAMPANILE

Il 5 giugno del 1829 il vescovo decise per la nuova parrocchia di Lajetto. Nel 1833, con la nomina di don Carlo Rolando di Coazze a parroco, iniziarono i lavori per una nuova chiesa, su disegno e direzione del capo-mastro Fortunato Campagna di Avigliana. L’edificio in costruzione venne utilizzato fin dal 1838 per le funzioni religiose e venne completato nel 1848. II costo della costruzione venne sostenuto in gran parte dai parrocchiani. Il campanile fu costruito negli anni 1871-1872 da Stefano Col di Mocchie. Le due campane maggiori, poste su di un basso carretto, vennero trainate per mezzo di funi da Condove a Lajetto da un gruppo di duecento parrocchiani. Esse vennero benedette dal Canonico Edoardo Rosaz, su delega del vescovo, e collocate sul campanile 18 settembre del 1875. La festa patronale di San Vito, Modesto e Crescenzia si celebra il 15 di giugno.

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