CONDOVE – La seconda variante al Piano Regolatore che è stata approvata dall’amministrazione Sarti, presentata in più punti in Consiglio Comunale, riguarda una parte dell’ex Moncenisio che da utilizzo industriale passa a servizi con la possibilità d’insediamento di laboratori, spazi di didattica, locali, aule e spazi disciplinari. Un’idea di cambiamento fortemente voluta dall’amministrazione che consentirà l’utilizzo di alcuni spazi a cooperative locali per le loro attività. I tecnici, Bianchi e Malacrino, che hanno redatto le varianti, passate al vaglio della Regione, della Città Metropolitana e delle Sopraintendenze che hanno avuto in iter tortuoso e lungo, hanno spiegato le correzioni e le spiegazioni date agli Enti che aveva eccepito su alcuni punti del progetto iniziale. Ha spiegato l’assessore Giorgia Allais che quella presentata è “l’approvazione di un lavoro lungo un anno che ha come obiettivo facilitare nell’area dell’ex Moncenisio un processo di riqualificazione urbana. Sono stati concessi alcuni nuovi usi nell’area industriale e riviste gli usi urbanistici“.
CRITICO PIERO BRUNO
Dai gruppi d’opposizione il consigliere Piero Bruno è stato molto critico su due temi. Il primo è la via d’accesso alla nuova zona di servizi, via D’Azeglio, ritenuta troppo stretta per un passaggio più articolato e continuo, la seconda, l’esposizione di quell’area all’antenna di ricezione telefonica di cui – ha spiegato Bruno – non si conoscono ancora i possibili grandi d’inquinamento. Carlo Scomegna si è detto fondamentalmente concorde sulle varianti ma con qualche riserva si è astenuto dalla votazione così come il suo gruppo.

































