Bardonecchia piange Claudio Bugatti, fondatore e presidente storico del GIS

BARDONECCHIA – Bardonecchia si stringe nel dolore per la scomparsa di Claudio Bugatti, figura simbolo del sociale e per trentacinque anni colonna portante della comunità locale. La sua dipartita lascia un vuoto incolmabile tra le montagne della Val di Susa, ma anche un’eredità d’amore eccezionale. Fondatore e storico presidente del GIS Bardonecchia (Gruppo Iniziative Solidali), Bugatti ha saputo trasformare un’intuizione altruistica in un pilastro fondamentale per il paese, coinvolgendo negli anni decine di cittadini e volontari storici — come l’indimenticato “Gustu” e Franca — nel grande progetto di assistenza reciproca.

La nascita del GIS: un faro per chi è solo

Fondata nel settembre del 1991 insieme a Franco Ugetti e ad altri residenti, l’associazione è nata con l’obiettivo nobile di contrastare la solitudine degli anziani e supportare le persone non autosufficienti. Il gruppo ha mosso i primi passi sotto il simbolo iconico delle “due mani che si stringono”, offrendo trasporti, compagnia e aiuto nelle faccende quotidiane. I dati storici raccontano di oltre 325 interventi svolti già nel solo primo anno, fino alle storiche visite presso la struttura della Casa di Riposo Nazareth ad Oulx, a testimonianza di una dedizione immediata e instancabile.

Un’eredità di solidarietà che vive nel tempo

Guidato all’inizio da un comitato di coordinamento con Franca Allizond, Lucia Sannino, Mariano Laveder e Augusta Savarino, il volontariato promosso da Bugatti ha collezionato nei decenni migliaia di interventi. Oltre ai servizi di supporto pratico, l’associazione ha lavorato in stretta sinergia con la rete del CSV Volontariato per formare nuovi operatori. Oggi Bardonecchia dice un profondo “Grazie” a Claudio: il suo sguardo previdente e la sua profonda umanità continueranno a vivere attraverso il sorriso e le mani tese dei suoi volontari.

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