Condove e la viticoltura di montagna: sfide climatiche e opportunità future

CONDOVE – La viticoltura alpina si trova ad un bivio cruciale, chiamata a confrontarsi con le sfide dello spopolamento montano e dei cambiamenti climatici che stanno ridisegnando il panorama enologico delle valli piemontesi. In questo contesto, Condove ha ospitato per la prima volta la “Summer edition” della 4ª edizione di “Valsusa-Emozioni da Bere“, manifestazione organizzata dal Consorzio di tutela e valorizzazione dei Vini Doc Valsusa che domenica 20 luglio ha trasformato piazza I Maggio in un palcoscenico d’eccellenza per i prodotti locali. L’evento ha registrato un’ottima partecipazione di pubblico che, dalle 17:30, ha potuto degustare una ricca selezione di vini accompagnati dalle specialità gastronomiche del territorio, dalla celebre Toma di Condove Deco della Formaggeria del Sigliodo ai pani antichi e alle paste di meliga del Forno di Mocchie, il tutto arricchito dal concerto jazz del Dante Milozzi Quartet che ha chiuso la serata davanti a circa 200 spettatori.

La 4ª Edizione di “Valsusa-Emozioni da Bere” Approda a Condove

L’edizione 2025 ha rappresentato un momento di svolta strategica, puntando sull’alleanza tra i viticoltori valsusini e quelli degli altri Consorzi Doc della provincia di Torino, inclusi Erbaluce di Caluso, Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese e Pinerolese. Questa collaborazione interprovinciale risponde alla necessità di affrontare unite le sfide future, superando logiche campaniliste per abbracciare una visione d’insieme più efficace. Il cuore dell’evento è stato il convegno del 19 luglio presso il Ristorante Phoenix, dove esperti del settore hanno discusso de “La viticoltura di montagna nelle valli: l’evoluzione del clima una opportunità per l’economia e il paesaggio”. L’incontro, moderato da figure di spicco come Jacopo Suppo (vicesindaco metropolitano e sindaco di Condove) e diversi enologi e rappresentanti regionali, ha evidenziato come l’aumento delle temperature medie possa trasformarsi da minaccia in opportunità per il rilancio della viticoltura alpina, supportata da istituzioni come CNA Torino, Camera di Commercio di Torino e Iren.

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