Condove, gli alunni delle scuole dell’Infanzia del Plesso sono in regola con i vaccini Tutte le famiglie hanno consegnato le autocertificazioni, a novembre si concluderà anche la raccolta per le Secondarie

CONDOVE – Molte polemiche e tante parole sul tema vaccini. Scuola si scuola no, ammissioni ai corsi o meno, Dopo settimane davvero convulse sul tema finalmente si può fare chiarezza. La professoressa Anna Giaccone, Dirigente a Susa e nuovamente a Condove, può spiegare meglio.

Le scuole di Condove e del Plesso

Tutto nel Plesso di Condove va al meglio grazie al personale docente e degli uffici che hanno saputo spiegare bene alle famiglie. Si tratta dell’autocertificazione dei vaccini che gli studenti devono portare entro la fine di ottobre. Le pratiche delle scuole dell’Infanzia si sono già chiuse senza nessun problema – spiega la Dirigente- per le scuole Secondarie si arriverà sicuramente a concludere la documentazione”.

I bambini sono esclusi perchè senza vaccino, davvero è così? Qual è la legge e chi deve applicarla. Cerchiamo di capire. “Intanto l’esclusione, e da noi non ce ne sono state, sarebbe solo per la materna. Per tutte le altre scuola la prassi è differente e dobbiamo applicarla noi di concerto con l’Ufficio Regionale Scolastico” dice la Giaccone. Per le famiglie che avessero dubbi o volessero chiare i documenti da presentare gli uffici dell’Istituto Comprensivo di Condove sono a disposizione.

Ricordiamo le parole dell’assessore alla sanità Saitta :“La vaccinazione è un dovere nei confronti dei più deboli. Siamo contrari al federalismo vaccinale perché le epidemie non hanno confini né amministrativi né regionali, quindi che ci sia un testo unico a livello nazionale è un vantaggio importante. Complessivamente, nel passaggio dal Governo al Senato c’è stato un miglioramento del testo, soprattutto sulle procedure che consentono alle Regioni di diluire nel tempo l’applicazione della normativa evitando di creare problemi alle famiglie e permettendo alla sanità regionale di organizzarsi al meglio. Un altro grande risultato, che avevano proposto le Regioni, è l’introduzione dell’obbligo dell’anagrafe vaccinale nazionale, che consente di monitorare eventuali epidemie e di intervenire dove ci sono i focolai”.