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lunedì, 8 Dicembre 2025

Condove: ad agosto la commemorazione dei partigiani a Vaccherezza

LA COMMEMORAZIONE DI VACCHEREZZA SULLA MONTAGNA DI CONDOVE

CONDOVE – Le associazioni di Condove celebrano i partigiani caduti a Vaccherezza il 20 aprile 1945. La manifestazione prevede sabato 24 agosto la salita alla conca da Prato del Rio e la cena condivisa. Ci sarà un momento di canto e di racconti. Domenica 25 agosto ritorna a Condove la commemorazione a Vaccherezza. Nella conca di Vaccherezza, sulla montagna condovese, verranno anche quest’anno ricordati i sedici partigiani caduti combattendo per la liberazione dal regime nazifascista. La celebrazione inizierà alle ore 11 con la sfilata al monumento e dopo un breve rito religioso il ricordo del presidente Anpi Condove-Caprie Gigi Giuliano e del sindaco Jacopo Suppo. L’orazione conclusiva quest’anno sarà del sindaco di San Giorio Danilo Bar. È possibile pranzare nella conca con la polenta preparata da “Gli amici della montagna“, la prenotazione è obbligatoria.

LA STORIA

Il 18 aprile 1945 giunse una segnalazione su un imminente attacco dei tedeschi e dei fascisti da Caprie a Borgone. Nella comunicazione si annunciava inoltre che al rastrellamento avrebbero preso parte truppe della Divisione Alpina Monterosa. I comandanti partigiani convocarono i sottoposti esprimendo i loro dubbi circa l’autenticità del messaggio. Alle tre di notte del 20 aprile ecco i i tre colpi di moschetto,  che indicavano l’allarme, da Mocchie, Maffiotto e dal Colle della Portia. Il secondo allarme partì da Rosseno, a Val Gravio e poi dall’Alpe delle Balme che scende verso la conca di Vaccherezza. Poi si udirono salire da Condove gli automezzi tedeschi. Arrivarono al bivio verso Lajetto, i soldati scesero e proseguirono a piedi verso Pratobotrile per prendere alle spalle i partigiani. I camion avanzarono poi in direzione Mocchie verso Frassinere, dove posizionarono i mortai per colpire Prato del Rio e il Belvardo. L’attacco ebbe inizio il 20 aprile, al far del giorno: più di 5 mila uomini, tra tedeschi e alpini della Monterosa, effettuarono un imponente rastrellamento tra il Colle della Portia e il vallone del Gravio, che si rivelò una trappola mortale. Nella conca di Vaccherezza caddero anche Guido Bobba, Ferruccio Cantore; Idolo Coletto, Felice Falco, Luigi Falco, Bruno Girardi, Attilio Girardi, Secondino Giuliano e Paolo Marchis, Giuseppe Narcot e Rinaldo Vinassa.

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