I DEFIBRILLATORI DEL SOCCORSO ALPINO
Attraverso una serie di bandi riservati all’implementazione delle attrezzature nell’ambito della Protezione Civile Nazionale, il settore sanitario del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha finalizzato l’acquisto di defibrillatori semiautomatici (DAE) che ora fanno parte integrante dell’attrezzatura a disposizione di tutte le 51 stazioni del servizio regionale piemontese del CNSAS. “Si tratta della conclusione di un ambizioso progetto – racconta Diego Naso, medico del coordinamento regionale SASP – iniziato anni addietro con la formazione di tutti i 1200 tecnici alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE). Ora, grazie a un cospicuo impegno economico, possiamo annoverare nella dotazione sanitaria di ogni stazione di soccorso un DAE di ultima generazione. Questo traguardo costituisce un importante passo in avanti per fornire un’ ulteriore risorsa in caso di intervento, soprattutto durante le operazioni più lunghe, con pazienti critici, la cui evoluzione clinica può condurre a un arresto cardiaco nel corso del trasferimento a valle. Numerose sono state le vite salvate grazie a questo strumento, la nostra speranza ĆØ incrementare ulteriormente l’efficienza e l’efficacia del nostro servizio a tutela della salute dei fruitori della montagna e di tutti i cittadini“.
IL SOCCORSO ALPINO IN PIEMONTE
IlĀ Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ eĀ SpeleologicoĀ ĆØ un servizio di pubblica utilitĆ del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unicoĀ 112. Le finalitĆ sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nellāesercizio delle attivitĆ connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamitĆ , in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Il Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ e SpeleologicoĀ si articola sul territorio attraverso 21Ā serviziĀ costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso.Ā Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio sono condotte da oltre 1100 tecnici alpini altamente specializzati che operano per la sicurezza in montagna sull’intero territorio piemontese.
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