Commemorazione del Generale Dalla Chiesa a Buttigliera Alta: un esempio di legalità

BUTTIGLIERA ALTA – La tradizione si rinnova a Buttigliera Alta, dove l’Amministrazione Comunale ha celebrato il 43° anniversario del tragico omicidio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della scorta Domenico Russo. La cerimonia, tenutasi nella sala consiliare dedicata al Generale, non è stata solo un momento di memoria, ma un vero e proprio insegnamento per le nuove generazioni. Il focus dell’evento è stato infatti interamente rivolto ai giovani, considerati i custodi dei valori di legalità e democrazia per il futuro. Protagonisti della mattinata sono stati i diciottenni della classe 2007, che hanno ricevuto in dono una copia della Costituzione Repubblicana. Questo gesto, denso di significato simbolico, sottolinea l’importanza di acquisire la piena consapevolezza dei diritti e doveri che derivano dalla cittadinanza attiva. Oltre a loro, hanno partecipato i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, che hanno condiviso le loro testimonianze dopo un viaggio d’istruzione a Palermo, visitando i luoghi simbolo della lotta alla mafia. Queste esperienze concrete dimostrano che la memoria non è un semplice ricordo del passato, ma uno strumento vivo per educare e sensibilizzare i giovani su temi fondamentali come il contrasto alla criminalità organizzata. La partecipazione attiva delle scuole e delle famiglie rende Buttigliera Alta un esempio virtuoso di come la cultura della legalità possa essere trasmessa in modo efficace e coinvolgente, partendo proprio dalle comunità locali. L’evento ha visto la presenza di numerose autorità, tra cui il Sindaco Alfredo Cimarella, la Vicesindaca Laura Saccenti e le rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri, di Libera e del Mutuo Soccorso, a testimonianza di una rete solida che supporta e promuove questi valori. La comunità si stringe unita nel ricordo del sacrificio del Generale Dalla Chiesa, rinnovando ogni anno il proprio impegno per un futuro più giusto e libero. Questo tipo di iniziative sono cruciali per mantenere viva la fiaccola della giustizia e per ispirare i giovani a diventare cittadini responsabili e a difendere i principi su cui si fonda la nostra Repubblica.

Le emozioni e il messaggio di Simona Dalla Chiesa

Il momento più toccante della celebrazione è stato il messaggio inviato dalla figlia del Generale, Simona Dalla Chiesa. Le sue parole, dense di profonda emozione e dolore, si sono rivolte direttamente ai neo diciottenni, sottolineando il forte legame tra il sacrificio del padre e il valore della Costituzione ricevuta in dono. Simona ha definito la democrazia una “parola bellissima” che richiede fatica e impegno quotidiano per superare l’egoismo e agire per il bene comune. Ha invitato i giovani a non dare per scontata la libertà, ma a difenderla dagli attacchi che la mettono in discussione. Ha ricordato che la Costituzione italiana, spesso definita “la più bella del mondo”, è la garante di democrazia e libertà. La sua esortazione è chiara e diretta: i giovani devono fare propria questa Carta, scoprirne la bellezza e difenderne i principi di rispetto, solidarietà e uguaglianza. L’associazione della cerimonia con l’anniversario della morte del padre non è casuale, ha spiegato Simona, ma una scelta significativa dell’Amministrazione, che ha voluto unire la memoria al futuro. Il Generale Dalla Chiesa, ha raccontato, ha insegnato ai figli il rispetto per la Costituzione non con le parole, ma con il suo esempio, con la sua adesione totale allo spirito della legge, con il suo senso del dovere e con una fede incrollabile nella giustizia. Ha servito lo Stato e i cittadini fino alle “estreme conseguenze”, fino al sacrificio della sua vita. Questo insegnamento, ha concluso Simona, è indelebile. Le sue parole cariche di affetto e tenerezza hanno idealmente partecipato a un momento cruciale nella vita dei ragazzi, augurando loro di costruire il futuro che più desiderano. La cerimonia ha dimostrato come il ricordo di un eroe possa diventare una fonte di ispirazione per le nuove generazioni, spingendole a riflettere sull’importanza di un impegno civile e morale. Il messaggio di Simona Dalla Chiesa ha ribadito che la lotta per la legalità e la giustizia è un compito che appartiene a tutti i cittadini, specialmente ai più giovani, che sono chiamati a raccogliere il testimone di chi ha sacrificato la propria vita per la difesa dei valori fondamentali della nostra società.

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